Istat, cresce il fatturato ma pesa ancora l’inflazione

A marzo 2026 industria e servizi tornano ad accelerare, ma l’aumento dei ricavi resta legato soprattutto ai prezzi e non ai volumi reali.

Istat, cresce il fatturato ma pesa ancora l’inflazione© Shutterstock

Arrivano segnali positivi dall’economia italiana nel mese di marzo 2026. Secondo gli ultimi dati diffusi oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria è cresciuto del 4,4% su base annua, mentre quello dei servizi ha registrato un incremento del 4,6%. Sono numeri che confermano una fase di ripresa rispetto ai mesi precedenti, anche se la crescita appare fortemente condizionata dall’aumento dei prezzi più che da una reale espansione della produzione e dei consumi.

Nel dettaglio, rispetto a febbraio, il fatturato industriale aumenta del 2% in valore e dello 0,7% in volume. Più contenuto invece è il progresso dei servizi, che segna un +1,3% in valore e appena un +0,1% in volume. L’Istituto sottolinea infatti che i “significativi incrementi in valore” sono stati determinati soprattutto dalla crescita dei prezzi, mentre i volumi restano sostanzialmente stagnanti.

I dati diffusi dall’Istat

L’andamento del primo trimestre dell’anno mostra un quadro ancora contrastato. Tra gennaio e marzo, il fatturato dell’industria cresce dell’1,3% in valore rispetto al trimestre precedente, ma cala dello 0,5% in volume. Nei servizi, invece, si registra un aumento dell’1,7% in valore e dello 0,1% in volume. I dati dell’Istat evidenziano come la ripresa economica italiana continui a essere fragile e legata più all’inflazione che a un reale aumento dell’attività produttiva.

A sostenere maggiormente il comparto industriale è stato il settore dell’energia, che registra un balzo del 23% su base congiunturale. Crescono anche i beni intermedi (+1,7%) e quelli strumentali (+0,7%), mentre i beni di consumo risultano in calo dello 0,5%. Sul fronte territoriale e commerciale, l’industria beneficia sia della domanda interna, con un aumento del 2,3% in valore, che di quella estera (+1,5%).

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Per quanto riguarda i servizi, il commercio all’ingrosso si conferma il comparto più dinamico, con una crescita tendenziale del 5,8% in valore e del 3,2% in volume. Più moderata invece la crescita degli altri servizi, che salgono del 3,2% in valore e dell’1,4% in volume.

Il dato di marzo rappresenta comunque un miglioramento rispetto all’inizio del 2026. A gennaio, infatti, il fatturato industriale mostrava ancora una flessione annua dell’1%, mentre i servizi crescevano appena dello 0,5%.

Gli ultimi numeri Istat confermano quindi un’economia italiana in moderato recupero, ma ancora esposta agli effetti dell’inflazione e della debolezza della domanda reale. La crescita dei fatturati, almeno per ora, sembra riflettere più l’aumento dei prezzi che una vera accelerazione della produzione.

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