Irpef, nove milioni di italiani non versano nulla

Il 30,22% dei contribuenti sostiene quasi l’80% del gettito, mentre sopra i 35 mila euro si concentra il 65% dell’imposta

Irpef, nove milioni di italiani non versano nulla© Shutterstock

In Italia circa 8,7 milioni di dichiaranti non versano Irpef, mentre una quota relativamente ristretta di contribuenti sostiene gran parte del gettito. È quanto emerge dalla tredicesima indagine sulle entrate fiscali di Itinerari Previdenziali, elaborata sui dati del Mef e dell’Agenzia delle Entrate relativi ai redditi prodotti nel 2024 e dichiarati nel 2025. Su 42,84 milioni di dichiaranti, i versanti, cioè coloro che pagano almeno un euro di Irpef, sono 34,1 milioni.

Chi dichiara fino a 29 mila euro rappresenta il 69,78% dei contribuenti e versa il 21,33% dell’imposta. Sopra questa soglia, il restante 30,22% sostiene invece il 78,67% dell’Irpef. Restringendo ulteriormente il campo, i contribuenti con redditi da 35 mila euro in su sono il 18,78% del totale e pagano da soli il 65% dell’imposta.

Nelle fasce più basse il prelievo medio è molto contenuto. Tra i redditi fino a 7.500 euro l’Irpef media è di 19 euro l’anno; tra 7.500 e 15 mila euro sale a 204 euro. Tra 15 mila e 20 mila euro raggiunge 1.773 euro, mentre nella fascia tra 20 mila e 26 mila euro arriva a 3.284 euro.

Il 30% dei contribuenti versa quasi l’80% dell’Irpef

I redditi complessivamente prodotti nel 2024 hanno raggiunto 1.076 miliardi di euro. Al netto delle diverse componenti previste dal sistema fiscale, il gettito effettivo dell’Irpef ordinaria si è attestato a 193,316 miliardi. Considerando anche le addizionali regionali e comunali, il totale sale a 216,24 miliardi, il 4,39% in più rispetto ai 207,15 miliardi dell’anno precedente.

Il rapporto consente di misurare anche il peso delle fasce più alte. I 58.700 contribuenti che versano Irpef e dichiarano oltre 300 mila euro pagano complessivamente poco più di 14 miliardi di euro, pari al 6,49% del totale. Nella fascia tra 100 mila e 200 mila euro i versamenti superano 26,2 miliardi, mentre tra 55 mila e 100 mila euro arrivano a 39,75 miliardi.

Tra il 2008 e il 2024 il gettito complessivo è aumentato di 58,8 miliardi di euro. Nello stesso arco di tempo, secondo l’indagine, i contribuenti con redditi fino a 29 mila euro hanno versato complessivamente 14,85 miliardi in meno, mentre per quelli sopra i 29 mila euro l’incremento è stato di 73,64 miliardi.

Itinerari Previdenziali definisce questa struttura una forma di forte concentrazione del prelievo e lega l’analisi alla sostenibilità del welfare. Il rapporto sottolinea in particolare come all’aumento del reddito si accompagnino non soltanto aliquote più elevate, ma anche la progressiva riduzione di deduzioni, detrazioni, bonus e agevolazioni.

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