Invitalia: il Mezzogiorno cresce più del resto d’Italia, ma restano forti criticità

Invitalia: il Mezzogiorno cresce più del resto d’Italia, ma restano forti criticità© Shutterstock

Il Mezzogiorno continua a crescere più velocemente rispetto al resto d’Italia, ma il divario economico e sociale con il Centro-Nord resta ancora profondo. È quanto emerge dal secondo Instant Paper del Centro Studi di Invitalia, che fotografa un Sud dinamico sul fronte degli investimenti ma ancora fragile per produttività, occupazione qualificata e flussi migratori.

Secondo il report, tra il 2019 e il 2024 il Pil del Mezzogiorno è cresciuto del 7,7%, superando il dato medio nazionale fermo al 5,8%. Una performance positiva sostenuta soprattutto dagli investimenti pubblici, dai fondi del Pnrr e dagli incentivi alle imprese. Nonostante ciò, il Prodotto interno lordo pro capite del Sud resta pari a circa il 55% di quello del Centro-Nord, confermando la persistenza di un forte squilibrio territoriale.

Tutti i dati sul Mezzogiorno

Uno dei problemi principali evidenziati dallo studio riguarda la produttività del lavoro, che secondo i dati Svimez si colloca tra il 70% e l’80% rispetto alle regioni settentrionali. A questo si aggiunge il fenomeno della migrazione giovanile. Tra il 2021 e il 2024 oltre 160mila persone, soprattutto diplomati e laureati, hanno lasciato il Sud per trasferirsi nel Centro-Nord o all’estero in cerca di opportunità professionali migliori.

In questo scenario, Invitalia rivendica il proprio ruolo nel sostegno allo sviluppo economico meridionale. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, nel 2025 il Mezzogiorno ha assorbito il 49% degli investimenti attivati a livello nazionale e il 68% delle agevolazioni concesse, registrando una crescita rispettivamente del 180% e del 146% rispetto al 2024.

Sud Italia, sarà la svolta buona?

Il ruolo di Invitalia

Nel solo 2025 Invitalia ha sostenuto circa 14 mila imprese e progetti di investimento nel Sud Italia, attivando oltre 10 miliardi di euro di investimenti e concedendo 4,2 miliardi di agevolazioni. L’obiettivo è agire su due fronti. Attrarre grandi investimenti strategici e favorire la nascita di nuove imprese, considerate fondamentali per rafforzare il tessuto produttivo locale.

Un ruolo importante è giocato anche dagli strumenti dedicati all’autoimprenditorialità e alle startup innovative, come “Resto al Sud” e i Contratti di Sviluppo gestiti da Invitalia, che negli ultimi anni hanno incentivato investimenti industriali, digitalizzazione e occupazione giovanile.

Gli analisti sottolineano però che la crescita del Sud Italia potrà consolidarsi solo attraverso interventi strutturali di lungo periodo. Infrastrutture moderne, innovazione tecnologica, maggiore occupazione qualificata e capacità di trattenere giovani talenti saranno fattori decisivi per ridurre realmente il gap con il resto del Paese.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata