Intesa Sanpaolo: diamo credito al design

L’Executive Director Sales & Marketing Imprese Banca dei Territori racconta come il Gruppo stia supportando le aziende italiane dell’arredo (ma non solo), anche attraverso il sostegno a un evento internazionale come il Salone del Mobile

Intesa Sanpaolo: diamo credito al designEntrata nel 1991 in quello che allora era l’Istituto Bancario Sanpaolo di Torino, negli anni Anna Roscio ha ricoperto ruoli di responsabilità in vari ambiti fino ad approdare, nel 2018, alla direzione Sales & Marketing Imprese, di cui è a capo da gennaio 2020

Internazionalizzazione, crescita dimensionale e gestione dei rischi sono tra le principali sfide che il design italiano si trova ad affrontare in uno scenario globale sempre più complesso. Un settore che resta centrale per il Made in Italy e che genera valore lungo numerose filiere, dall’arredo all’ospitalità fino alla nautica e al lusso.

In questo contesto si inserisce anche il ruolo del sistema finanziario. Intesa Sanpaolo, partner del Salone del Mobile dal 2017, affianca le imprese del settore con strumenti di credito, consulenza strategica e programmi dedicati allo sviluppo anche internazionale. Ne abbiamo parlato con Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, che illustra le strategie con cui la banca sostiene la crescita e la competitività delle pmi del design sui mercati globali.

Negli ultimi quattro anni avete sostenuto le imprese del made in Italy con circa 22 miliardi di euro di finanziamenti per internazionalizzazione, export e crescita dimensionale. Qual è la filosofia che guida questo impegno?
La nostra strategia è fortemente orientata al mondo delle piccole e medie imprese. Siamo la banca delle pmi e del made in Italy nel senso che accompagniamo questa componente fondamentale del tessuto produttivo italiano nei percorsi di crescita e di affermazione della competitività dell’Italia, sia in termini di creatività e di qualità, sia in termini di manifattura. In questo universo alcuni comparti hanno un valore strategico particolare, perché rappresentano le eccellenze del made in Italy e sono fortemente orientati all’export. Si tratta di settori che contribuiscono in modo significativo al Pil, generando anche importanti effetti sulla filiera e sulla catena di fornitura. Pensiamo, ad esempio, al legame tra agroalimentare e turismo, o al modo in cui il design dialoga con edilizia, nautica e lusso. In questi ecosistemi convivono grandi imprese e una rete diffusa di piccole e micro aziende altamente specializzate, con una forte componente artigianale e innovativa. Il nostro supporto non si limita al credito. Accanto ai finanziamenti, accompagniamo le imprese con servizi per l’internazionalizzazione, programmi di crescita dimensionale – anche attraverso strumenti di finanza straordinaria – iniziative dedicate alle transizioni ormai indispensabili per le pmi: generazionale, sostenibile ed energetica.

Il design italiano ha dovuto affrontare diversi shock esogeni, quanto è stato determinante il ruolo del credito e della consulenza finanziaria per sostenere la resilienza del comparto?
Le tensioni geopolitiche che purtroppo continuano hanno avuto effetti rilevanti soprattutto dal punto di vista energetico, con un forte incremento dei costi per le imprese. Impatti da cui è necessario imparare a difendersi: per questo stiamo diffondendo la cultura della protezione con strumenti di copertura per difendersi dalla volatilità dei prezzi. Le imprese italiane hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento, insieme siamo riusciti a definire nuovi corridoi di sviluppo, anche attraverso importanti missioni di business condotte da Intesa Sanpaolo all’estero e dedicate alle nuove necessità delle pmi. Con e per loro abbiamo individuato nuovi mercati e nuovi potenziali partner o sedi dove investire, naturalmente con il supporto finanziario di un gruppo solido come Intesa Sanpaolo. Gli Stati Uniti restano uno dei principali partner commerciali dell’Italia, ma abbiamo accompagnato molte aziende nell’esplorazione di nuove geografie, contribuendo a rafforzare la resilienza dell’export italiano.

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Un momento del talk Il comparto arredo, eccellenza del made in Italy. Investimenti strategici e vantaggi competitivi per lo sviluppo internazionale della filiera organizzato durante il Salone del Mobile.Milano 2024

L’export resta un driver fondamentale per il settore. Oltre ai finanziamenti, Intesa Sanpaolo accompagna le imprese anche attraverso la propria rete internazionale e iniziative di business matching. Come funziona concretamente questo supporto?
Uno degli strumenti principali è il servizio di business strategy, attraverso il quale offriamo alle pmi una consulenza specializzata sui mercati internazionali. Grazie a partner presenti nei diversi Paesi le aiutiamo a comprendere il contesto normativo, fiscale e societario e a valutare nuove opportunità di sviluppo. Nelle missioni internazionali che organizziamo periodicamente le imprese italiane entrano in contatto con aziende locali, con potenziali partner, con investitori. Oggi osserviamo un forte interesse verso mercati in espansione come l’India, il Sud America e, e aree dove il made in Italy continua a essere percepito come sinonimo di eccellenza e innovazione. Il nostro modello si basa su una forte specializzazione e su un approccio di partnership con le imprese e con il mondo industriale e istituzionale, costruendo un ecosistema di soggetti pubblico-privati di grande efficacia.

A proposito di internazionalizzazione, in questo contesto avete lanciato anche il progetto Imprese Vincenti. Di cosa si tratta?
È un programma di valorizzazione dedicato ad aziende che hanno già raggiunto risultati particolarmente significativi. Selezioniamo imprese che rappresentano esempi di eccellenza nei percorsi di innovazione, internazionalizzazione o crescita dimensionale e che possono risultare esemplari per future storie di impresa. Queste esperienze vengono raccontate e condivise attraverso un roadshow territoriale che coinvolge imprenditori in tutta Italia. Con oltre 800 pmi in sei edizioni abbiamo evidenziato che pmi di dimensioni contenute possono a raggiungere livelli di competitività molto elevati.

Intesa Sanpaolo rinnova il sostegno al design italiano

Intesa Sanpaolo è partner del Salone del Mobile da quasi dieci anni. Qual è la visione strategica che sta dietro questo sostegno continuativo a uno degli eventi più iconici del Made in Italy?
La collaborazione con il Salone del Mobile rappresenta innanzitutto un contributo concreto a uno degli eventi più importanti di promozione del made in Italy a livello internazionale. Sostenerlo significa, dunque, sostenere l’intero sistema produttivo italiano. Al design ogni anno dedichiamo un incontro con le pmi all’interno del Salone, presentando analisi e portando voci di aziende leader: dal nostro punto di vista si tratta di un’occasione di confronto diretto con le imprese del settore e con l’organizzazione della manifestazione che ci permette di individuare insieme le priorità strategiche per la crescita del comparto. Nel corso degli anni abbiamo lavorato molto, ad esempio, sul tema della sostenibilità, aiutando le imprese a rispondere a una domanda internazionale sempre più attenta alla sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Abbiamo inoltre sviluppato iniziative legate alla valorizzazione delle filiere e delle eccellenze artigianali, che rappresentano un tratto distintivo del settore del design italiano. Infine, abbiamo promosso una maggiore integrazione con altri comparti economici – dal turismo alla nautica – che beneficiano direttamente della qualità e dell’innovazione del design italiano.

Milano, durante la Design Week, diventa una vetrina globale. Che messaggio vuole lanciare alle imprese del settore?
Il design italiano ha raggiunto risultati straordinari grazie alla qualità dei prodotti, alla creatività e alla flessibilità imprenditoriale. Tuttavia, la dimensione aziendale sta diventando un fattore sempre più strategico per mantenere il livello di competitività nel nuovo scenario. Per competere su scala globale è importante valutare percorsi di rafforzamento attraverso acquisizioni, partnership industriali o aperture del capitale, quindi la finanza straordinaria può essere una leva per la nostra industria e anche su questo Intesa Sanpaolo rappresenta il partner ideale cui affidare progetti per il futuro. In secondo luogo sviluppare una cultura del rischio più matura – anche attraverso strumenti di protezione e pianificazione finanziaria – è oggi un elemento essenziale per rafforzare la resilienza delle imprese. In questo senso la finanza straordinaria e la business continuity diventano temi centrali per il futuro delle pmi: non solo per affrontare le crisi, ma anche di cogliere nuove opportunità.


Questa intervista è parte dello speciale +Design, allegato di Business People di aprile. Scarica il numero o abbonati qui

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