Internet of Things in Italia: utility e auto guidano il mercato da 10,9 miliardi

Nel 2025 il settore cresce del 12% e supera il digitale complessivo. Aumentano dispositivi e integrazione con l’intelligenza artificiale nelle imprese

Internet of Things in Italia: utility e auto guidano il mercato da 10,9 miliardi© Shutterstock

In Italia, il mercato dell’Internet of Things (Iot) torna a crescere a doppia cifra e nel 2025 raggiunge 10,9 miliardi di euro, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Una dinamica superiore a quella del mercato digitale nel suo complesso, accompagnata dall’espansione dei dispositivi connessi, che arrivano a 175 milioni, circa tre per abitante.

Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, a guidare il mercato sono le soluzioni per le Utility, che raggiungono 1,87 miliardi di euro, grazie soprattutto alla diffusione degli smart meter e alle applicazioni per infrastrutture energetiche. Seguono la Smart Car con 1,76 miliardi e lo Smart Building con 1,4 miliardi, anche se quest’ultimo comparto mostra un rallentamento rispetto agli anni precedenti.

Restano sopra la soglia del miliardo anche Smart Factory, Smart City e Smart Home, mentre crescono a ritmi sostenuti segmenti come Smart Asset Management (+18%) e Smart Transportation Infrastructure (+17%).

AI e IoT: integrazione sempre più diffusa

L’evoluzione del mercato passa sempre più dall’integrazione con l’intelligenza artificiale. I servizi basati su IoT raggiungono 4,5 miliardi di euro e coinvolgono un numero crescente di imprese: il 53% delle grandi aziende e il 33% delle medie ha già avviato o prevede a breve progetti che combinano AI e IoT.

Nel settore industriale, il 71% delle grandi imprese ha già implementato almeno un’iniziativa IoT, mentre il 30% utilizza soluzioni di Industrial AI. Il 40% delle aziende segnala ritorni economici concreti dagli investimenti.

Nonostante la crescita, persistono criticità legate al Piano Transizione 5.0. Il 36% delle imprese evidenzia difficoltà burocratiche, mentre il 29% segnala problemi nella misurazione dei risparmi energetici richiesti. Gli incentivi restano comunque rilevanti: nel 2025 sono stati erogati 2,2 miliardi di euro per il piano 4.0 e 2,75 miliardi per il 5.0, con una dotazione prevista di 9,8 miliardi nel triennio 2026-2028.

Le applicazioni IoT su rete cellulare valgono 4,3 miliardi di euro, ma a crescere di più sono le tecnologie alternative, che raggiungono 6,6 miliardi (+16%). In aumento le connessioni WiFi, Bluetooth e Lpwa. Tra le innovazioni emergenti spicca l’integrazione tra 5G e reti satellitari, che consente di estendere la connettività e ridurre la dipendenza dalle infrastrutture terrestri, aprendo nuove opportunità per l’IoT su scala globale.

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