Intelligenza artificiale, l’Italia accelera ma resta il nodo delle pmi

Secondo l'AI Progress Barometer di Accenture il Paese migliora nella preparazione all'IA, ma il divario con le imprese più piccole rischia di frenare la competitività

Intelligenza artificiale, l'Italia accelera ma resta il nodo delle pmiMauro Macchi, Ceo di Accenture per Europa, Medio Oriente e Africa

L’Italia accelera sull’intelligenza artificiale (AI), ma la sfida decisiva resta portare questa trasformazione anche alle imprese più piccole. Secondo la prima edizione dell’Accenture AI Progress Barometer, il livello di AI Readiness del Paese cresce di 2,9 punti nel periodo analizzato, segnalando un avanzamento concreto nel percorso di adozione dell’AI.

Il dato italiano si inserisce in un quadro europeo in miglioramento. Negli ultimi sei mesi le aziende del continente hanno aumentato il proprio punteggio di preparazione all’AI di 1,6 punti, più del Nord America, che ha registrato un incremento di 1,1 punti. Il divario, però, non è chiuso: le imprese nordamericane restano avanti con un punteggio medio di 48,9 su 100, contro 43,1 delle aziende europee.

Per Teodoro Lio, amministratore delegato di Accenture Italia, “i dati provenienti dal nostro osservatorio mostrano che anche l’Italia sta compiendo progressi concreti nel percorso di adozione dell’intelligenza artificiale, con un miglioramento di 2,9 punti nel livello di AI Readiness”.

Il punto, però, è trasformare questo slancio in un vantaggio competitivo più ampio. Come sottolinea Lio, la differenza non la farà chi adotterà per primo nuovi strumenti, ma chi saprà ripensare processi, modelli operativi e competenze. Da qui la necessità di estendere i benefici dell’AI anche alle piccole e medie imprese, indicate come cuore del sistema produttivo italiano.

Europa in recupero, ma cresce il divario tra imprese

Il Barometro evidenzia una polarizzazione crescente. Le aziende europee con ricavi superiori a 10 miliardi di dollari sono ormai a soli 2,1 punti dalle concorrenti nordamericane, mentre le realtà più piccole accusano un ritardo di 7,6 punti rispetto alle omologhe del Nord America.

Mauro Macchi, Ceo di Accenture per Europa, Medio Oriente e Africa, ha dichiarato: “L’Europa sta acquisendo un forte slancio nell’ambito dell’intelligenza artificiale, trainata soprattutto dalle aziende più grandi”. Secondo Macchi, per generare valore con l’IA non basta una semplice adozione “plug-and-play”, ma serve una reinvenzione dell’impresa che tocchi modelli operativi, lavoro, tecnologia, dati, leadership e governance.

Che cosa misura l’AI Progress Barometer

L’AI Progress Barometer misura i progressi delle organizzazioni nello sviluppo delle capacità necessarie per scalare l’adozione dell’intelligenza artificiale e massimizzarne il valore. Lo studio copre circa 3.000 grandi aziende mondiali e considera quattro pilastri: direzione strategica, fondamenta tecnologiche, persone e competenze, reinvenzione dei processi.

Tra i Paesi europei, i maggiori miglioramenti sono stati registrati da Francia, Regno Unito e Spagna. A livello settoriale, 10 dei 18 comparti monitorati hanno mostrato un progresso complessivo, con assicurazioni, viaggi e beni di consumo tra quelli più dinamici.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata