Innovazione e crescita: ecco i vincitori del Nobel Economia 2025

Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt ricevono il riconoscimento per aver spiegato il legame tra progresso tecnologico e sviluppo economico

Innovazione e crescita: ecco i vincitori del Nobel Economia 2025© The Royal Swedish Academy of Sciences

L’Accademia Reale Svedese delle Scienze ha assegnato il Premio Nobel per l’Economia 2025 a Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt, “per aver spiegato la crescita economica trainata dall’innovazione”. Il riconoscimento, ufficialmente denominato Premio della Banca di Svezia per le Scienze Economiche in memoria di Alfred Nobel, celebra le ricerche che hanno contribuito a comprendere come il progresso tecnologico sostenga lo sviluppo a lungo termine.

Lo storico dell’economia Joel Mokyr (1946), professore alla Northwestern University (Illinois, Usa), è stato premiato per la sua capacità di identificare i prerequisiti della crescita sostenuta attraverso il progresso scientifico e l’apertura sociale alle nuove idee. Secondo la giuria, Mokyr ha dimostrato che “affinché le innovazioni si susseguano in un processo autogenerato, non basta sapere che qualcosa funziona: è essenziale comprenderne il perché”. Il suo lavoro collega le radici storiche della Rivoluzione Industriale con i meccanismi contemporanei dell’innovazione.

L’altra metà del premio è stata condivisa tra l’economista francese Philippe Aghion (1956) e il canadese Peter Howitt (1946), entrambi riconosciuti per aver sviluppato la teoria della distruzione creatrice, concetto che descrive come l’innovazione stimoli il progresso sostituendo allo stesso tempo tecnologie e imprese obsolete. Nel loro influente articolo del 1992, i due studiosi hanno mostrato come questo processo di rinnovamento continuo sia essenziale per una crescita economica sostenuta.

“Quando un prodotto nuovo e migliore arriva sul mercato, le imprese che offrono i precedenti perdono competitività. L’innovazione è, quindi, al tempo stesso creativa e distruttiva”, afferma l’Accademia nel suo comunicato ufficiale.

In un contesto in cui l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale stanno ridefinendo i processi produttivi, le idee di Aghion e Howitt assumono una rinnovata attualità. Entrambi erano già stati insigniti nel 2021 del Premio Frontiere della Conoscenza della Fondazione Bbva. In quell’occasione, Aghion dichiarava: “Non penso al Nobel; questo premio è già magnifico e sufficiente”.

Origini, storia e curiosità sul Nobel dell’Economia

Il Premio Nobel per l’Economia, istituito nel 1969, viene assegnato secondo gli stessi principi dei riconoscimenti creati da Alfred Nobel nel 1901. Il premio ammonta a 11 milioni di corone svedesi (quasi un milione di euro). Nella sua storia ha premiato 96 economisti in 56 edizioni, di cui solo tre donne: Elinor Ostrom (2009), Esther Duflo (2019) e Claudia Goldin (2023).

Nell’edizione precedente del 2024, i vincitori erano stati Daron Acemoglu, Simon Johnson e James A. Robinson, per le loro ricerche sulle differenze di prosperità tra le nazioni.

Con questo nuovo riconoscimento, l’Accademia sottolinea l’importanza dell’innovazione come motore della crescita economica, una lezione fondamentale in un mondo che si avvia verso una nuova era tecnologica.

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