L’inflazione in Italia è salita al 3,3% ad agosto, dal 2,9% registrato a luglio, tornando sui livelli più elevati da quasi tre anni. L’Istat conferma così la stima preliminare diffusa all’inizio del mese.
A determinare l’accelerazione è soprattutto l’energia. I prezzi dei beni energetici aumentano del 17,1% su base annua, contro l’11,6% di luglio, ampliando in modo significativo il loro contributo alla crescita dell’indice generale.
La pressione riguarda sia la componente regolamentata sia quella legata al mercato. Gli energetici regolamentati hanno accelerato fino al 18,6% annuo, mentre quelli non regolamentati sono saliti al 17%. Nel confronto mensile, anche queste voci hanno mostrato nuovi rincari.
Il movimento riflette una fase di maggiore tensione sui costi energetici, con effetti che si fanno sentire anche sui carburanti e sulle spese più direttamente legate ai consumi delle famiglie. È proprio questa componente a spiegare gran parte del salto dell’inflazione tra luglio e agosto.
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