Immobiliare, investire conviene ancora? Dove gli affitti rendono più dei Btp

Affitti da record in Italia, le città e i quartieri più costosi lungo lo Stivale© Shutterstock

Il mattone continua a rappresentare una delle forme di investimento preferite dagli italiani, ma oggi il confronto tra affitti e Btp è più attuale che mai. Con i titoli di Stato che offrono rendimenti intorno al 3% annuo, molti investitori si chiedono se acquistare un immobile da mettere a reddito sia ancora una scelta conveniente.

La risposta dipende soprattutto dalla città e, soprattutto, dal quartiere in cui si investe. Il rendimento netto di un immobile locato, infatti, varia sensibilmente in base ai prezzi di acquisto e ai canoni di affitto.

Dove il mercato immobiliare conviene più della finanza

Nelle aree di maggior pregio, come il centro di Milano, acquistare casa esclusivamente per ottenere un reddito da affitti risulta spesso meno vantaggioso rispetto ai Btp. I prezzi elevati comprimono infatti il rendimento percentuale, anche se queste zone mantengono un forte potenziale di rivalutazione del valore dell’immobile nel lungo periodo.

Lo scenario cambia in altre grandi città. A Roma diversi quartieri consentono di superare il rendimento medio dei titoli di Stato, mentre mercati come Napoli, Palermo e Genova offrono opportunità ancora più interessanti grazie a un miglior equilibrio tra costo d’acquisto e canoni di locazione. Anche Torino presenta aree con rendimenti competitivi per chi punta a un investimento a reddito.

Le differenze da tenere in  considerazione

Naturalmente il rendimento immobiliare non può essere confrontato in modo diretto con quello di un Btp. Un immobile comporta spese di manutenzione, tasse, possibili periodi di sfitto e una minore liquidità rispetto ai titoli di Stato. D’altra parte, offre un vantaggio che i titoli di Stato non garantiscono. La possibilità di beneficiare dell’aumento di valore dell’immobile nel tempo, soprattutto nei quartieri interessati da interventi di riqualificazione urbana.

Per questo motivo gli esperti consigliano di valutare un investimento immobiliare considerando due componenti: il rendimento annuale derivante dagli affitti e il potenziale apprezzamento del bene. La combinazione di questi due fattori può rendere il mattone ancora competitivo rispetto agli investimenti finanziari, a patto di scegliere con attenzione il mercato locale.

In un contesto di tassi ancora elevati e domanda di locazioni sostenuta, la selezione del quartiere diventa quindi il vero elemento decisivo per massimizzare la redditività dell’investimento e costruire un patrimonio capace di mantenere valore nel tempo.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata