Illycaffè chiude un primo semestre 2026 in forte crescita, nonostante un contesto ancora segnato dal rincaro della materia prima. Il Gruppo ha registrato ricavi pari a 373 milioni di euro, in aumento del 19% a tassi di cambio costanti rispetto all’anno precedente, mentre a cambi correnti la crescita si attesta al 17%.
La redditività resta positiva malgrado la pressione sui costi del caffè, cresciuti di circa il 20% rispetto al 2025. L’Ebitda è salito a 53 milioni di euro, con un incremento del 10%. A sostenere i risultati è stato l’aumento dei volumi in tutti i principali mercati, con un contributo rilevante da Italia e Stati Uniti.
Nel primo semestre tutti i principali mercati in cui il Gruppo è presente hanno registrato un andamento positivo. In Italia, dove Illycaffè ha consolidato la propria leadership nel segmento premium, i ricavi sono aumentati del 19% rispetto al 2025. Gli Stati Uniti, secondo mercato per l’azienda, sono cresciuti del 19% a tassi di cambio costanti, mentre in Europa l’incremento è stato del 21%. Anche i principali canali hanno segnato tassi di crescita a doppia cifra.
“Abbiamo chiuso un primo semestre straordinario, con ricavi ed Ebitda in aumento a doppia cifra”, ha commentato Cristina Scocchia, Ceo di Illycaffè. La manager ha collegato i risultati alla qualità delle scelte strategiche e al valore delle persone, sottolineando la capacità del Gruppo di crescere anche in un mercato “particolarmente sfidante”.
Il semestre, come riportato dall’agenzia di stampa Radiocor, ha segnato anche una tappa nel percorso di raddoppio della capacità produttiva di Trieste, con l’avvio del nuovo impianto di tostatura. A questo si aggiunge l’accordo strategico pluriennale con West Rock negli Stati Uniti, pensato per sostenere la crescita attesa nei prossimi anni.
Scocchia ha indicato anche la scelta di reinvestire il valore creato in innovazione, ampliamento della capacità produttiva, assunzioni e premio di risultato. Una strategia che lega la crescita economica del Gruppo alla valorizzazione interna e al rafforzamento industriale.
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