Il venture capital in Italia chiude il 2025 con 1,735 miliardi di euro investiti in 436 round, segnando il secondo miglior risultato di sempre dopo il picco del 2022. Un risultato che, se si escludono i mega round, diventa addirittura il migliore mai registrato. A fare la differenza è stata la seconda metà dell’anno, in particolare il quarto trimestre, con 901 milioni di euro raccolti: record assoluto per un singolo trimestre.
I dati sono stati presentati il 22 gennaio 2026 a Milano, presso Palazzo delle Stelline, durante un evento organizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. Secondo Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital, si tratta di “un segnale importante”: il ritorno dei round superiori ai 25 milioni di euro ha fatto la differenza, insieme alla “presenza rafforzata degli investitori internazionali”, saliti al 46%, contro il 24% del 2020. Una dinamica che conferma il crescente interesse estero verso le startup italiane, soprattutto nei deal più strutturati: tutte le operazioni sopra i 20 milioni hanno coinvolto almeno un investitore internazionale.
Il 2025 ha visto anche la nascita di 9 nuovi fondi, per un totale raccolto di 545 milioni di euro. Il dato è in calo rispetto al 2024, ma continua ad alimentare la liquidità disponibile (dry powder) e conferma l’emergere di nuovi operatori VC e fondi verticali, un elemento che, secondo Mondini, “può contribuire a diversificare e rafforzare l’ecosistema”.
Una crescita trainata dai grandi deal
Tra i cinque principali round dell’anno, spiccano i 234 milioni raccolti da Bending Spoons, seguiti dai 122 milioni di AAvantgarde e dai due round di Exein (100 e 70 milioni). Chiude la classifica NanoPhoria con 83,5 milioni, protagonista nel segmento Serie A. Deal che hanno permesso all’Italia di posizionarsi tra i Paesi europei a più alta crescita, subito dopo Finlandia, Irlanda, Spagna e Paesi Bassi.
A livello europeo, la raccolta complessiva ha superato i 66 miliardi di euro (+5% sul 2024), ma con forti differenze territoriali. Il Regno Unito resta primo per capitali investiti, ma perde terreno nella raccolta fondi a favore della regione Dach, nuovo hub europeo per capitali raccolti.
Smart City e Software guidano i settori
Il settore Smart City è stato il più attivo in Italia per numero di round nel 2025, con 71 operazioni, seguito da Software (62), Deep Tech (60) e Life Sciences (58). In termini di capitali raccolti, però, guida il Software con 494 milioni di euro, davanti a Life Sciences (417 milioni) e Deep Tech (269 milioni).
Negli ultimi cinque anni, proprio Software e Life Sciences sono i comparti che hanno registrato la crescita più marcata, mentre FinTech e Smart City hanno alternato fasi di stasi a picchi improvvisi, spesso legati a singoli mega round.
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