Accelera il risiko delle farmacie in Italia. Dopo la cessione del network di F2i al Gruppo Dr Max, si prepara a entrare nel vivo la vendita di Hippocrates Holding, il primo polo nazionale del settore, controllato dal fondo francese Antin Infrastructure Partners.
Il gruppo, attivo con il marchio Lafarmacia, conta 629 centri, oltre 3.200 dipendenti e ricavi che sfiorano 1 miliardo di euro. La gara dovrebbe partire dopo l’estate per un’operazione che, secondo quanto pubblicato oggi dal Corriere della Sera, avrebbe un valore d’impresa superiore a 3 miliardi di euro, inclusi 1,2 miliardi di finanziamenti bancari.
I fondi interessati a Hippocrates
Sul dossier si sarebbero già mossi diversi fondi internazionali: Pai Partners, Cvc, Permira e Partners Group. Alla finestra potrebbe restare anche Dr Max, che ha appena rilevato Farmacie Italiane da F2i, arrivando a 300 punti vendita e a circa 550 milioni di euro di fatturato.
Già a gennaio, Il Sole 24 Ore aveva evidenziato come il futuro riassetto di Hippocrates era nel radar dei grandi fondi infrastrutturali globali. A vendere sarà Antin, che detiene l’80% del capitale. Il fondo aveva investito in Hippocrates nel 2021, sulla base di un valore d’impresa di circa 600 milioni di euro, quando il Gruppo generava ricavi per circa 300 milioni. I co-fondatori e co-Ceo Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, insieme ad altri azionisti, possiedono il restante 20% e con tutta probabilità reinvestiranno.
Il mercato retail farmaceutico italiano vale circa 20 miliardi di euro all’anno e resta molto frammentato, con oltre 20 mila punti vendita. Per il futuro compratore, quindi, la sfida sarà proseguire nell’aggregazione e rafforzare l’offerta di servizi, integratori, creme e cosmetici.
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Da sinistra, Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, co-fondatori e co-Ceo di Hippocrates Holding




