Google accelera sull’AI agentica con Gemini Omni

Dal motore di ricerca a YouTube e Workspace, Google amplia l’ecosistema Gemini con nuove funzioni vocali, agenti AI e modelli multimodali

Google accelera sull’AI agentica con Gemini Omni

Google spinge sull’intelligenza artificiale agentica e amplia il raggio d’azione di Gemini, trasformando l’AI da semplice strumento di risposta a sistema capace di agire direttamente per gli utenti. Al centro degli annunci del Google I/O ci sono nuovi modelli, strumenti vocali e funzioni integrate nei prodotti più utilizzati dell’ecosistema Google.

Nel suo intervento di apertura, il Ceo Sundar Pichai ha evidenziato la crescita dell’utilizzo delle piattaforme AI del Gruppo. La modalità AI della Ricerca Google ha superato il miliardo di utenti attivi mensili, mentre l’app Gemini ha oltrepassato quota 900 milioni di accessi mensili. Parallelamente, più di 8,5 milioni di sviluppatori utilizzano ogni mese i modelli Google per creare nuove applicazioni ed esperienze AI.

L’azienda ha sottolineato anche la crescita della capacità elaborativa dei suoi sistemi. Oggi le piattaforme Google gestiscono oltre 3,2 quadrilioni di token al mese, in forte aumento rispetto ai circa 480 trilioni comunicati durante il Google I/O dello scorso anno. Le Api dei modelli elaborano inoltre circa 19 miliardi di token al minuto.

Google accelera sull’AI nella Ricerca e su YouTube

Uno degli aggiornamenti più rilevanti riguarda la Ricerca Google, sempre più orientata verso un’esperienza conversazionale. Secondo Google, gli utenti che utilizzano le funzioni AI tendono a effettuare più ricerche e interazioni più articolate.

Tra le novità annunciate c’è Ask YouTube, funzione che utilizza l’intelligenza artificiale per individuare direttamente i passaggi più rilevanti nei video, aggregando contenuti lunghi e Shorts in risposte strutturate e interattive. I test sono già iniziati e il rilascio su larga scala negli Stati Uniti è previsto entro l’estate.

Google ha inoltre ampliato l’integrazione delle interazioni vocali nei propri servizi. Con Docs Live sarà possibile creare e modificare documenti tramite la voce, mentre funzionalità simili arriveranno anche su Gmail e Keep. Nell’ecosistema Workspace debutta anche Google Pics, strumento per la creazione e l’editing di immagini basato sul modello Nano Banana.

Sundar Pichai Google I/O 2026

L’a.d. Sundar Pichai sul palco di Google I/O 2026

Debutta Gemini Omni e cresce l’infrastruttura AI

Sul fronte dei modelli, Google ha presentato Gemini Omni, definito come un sistema in grado di generare contenuti in qualsiasi formato a partire da input differenti, a partire dai video. Il primo modello della nuova famiglia sarà Gemini Omni Flash, disponibile da subito nell’app Gemini, su Google Flow e su YouTube Shorts, mentre l’accesso tramite API arriverà nelle prossime settimane.

Annunciato anche Gemini 3.5 Flash, che secondo Google combina capacità avanzate e velocità operative fino a quattro volte superiori rispetto a modelli comparabili. Sul fronte dello sviluppo software arriva invece Google Antigravity 2.0, piattaforma desktop dedicata alla creazione e orchestrazione di agenti AI autonomi.

Per sostenere questa espansione, Google ha rafforzato anche la propria infrastruttura. L’azienda prevede investimenti annuali in conto capitale pari a circa 190 miliardi di dollari, contro i 31 miliardi del 2022. Una parte centrale della strategia riguarda le nuove Tensor Processing Unit di ottava generazione, sviluppate con architetture separate per addestramento e inferenza AI.

L’AI agentica entra anche negli occhiali intelligenti

Google guarda anche ai nuovi dispositivi hardware. In autunno arriveranno i nuovi occhiali intelligenti con integrazione Gemini e supporto audio, progettati per offrire assistenza vocale continua senza utilizzare le mani.

Parallelamente, l’azienda ha annunciato nuove iniziative legate alla sicurezza e alla verifica dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, con l’integrazione di SynthID e C2PA nella Ricerca, nell’app Gemini e in Chrome.

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