Gli Stati Uniti riducono i dazi antidumping sulla pasta italiana

Gli Stati Uniti riducono i dazi antidumping sulla pasta italiana© Shutterstock

Buone notizie per l’industria alimentare italiana e per uno dei prodotti simbolo del Made in Italy nel mondo: la pasta. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha infatti deciso di ridurre in modo significativo i dazi antidumping che erano stati ipotizzati nei confronti di diversi produttori italiani. La decisione riguarda tredici marchi di pasta coinvolti in un’indagine sulle esportazioni verso il mercato americano.

L’indagine era stata avviata perché alcune aziende statunitensi avevano accusato i produttori italiani di vendere il prodotto negli Stati Uniti a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato, una pratica nota come dumping. In casi simili, le autorità commerciali possono introdurre dazi aggiuntivi per proteggere le imprese nazionali dalla concorrenza considerata sleale.

La riduzione dei dazi, cosa implica

Secondo la decisione finale pubblicata dalle autorità statunitensi, i dazi sono stati ridimensionati rispetto ai livelli molto elevati ipotizzati inizialmente. In una fase preliminare dell’indagine, infatti, si parlava di tariffe che potevano arrivare fino al 91,7% del valore del prodotto.

Con la decisione definitiva, invece, le percentuali sono state notevolmente ridotte. Per esempio, i dazi antidumping applicati alla pasta prodotta da Garofalo scende al 7%, mentre quello de La Molisana è stato fissato al 2,65%. Per le altre undici aziende coinvolte nella procedura il dazio medio è pari al 5,21%.

Questo ridimensionamento rappresenta un risultato significativo per il settore agroalimentare italiano, perché evita l’introduzione di tariffe molto più pesanti che avrebbero potuto penalizzare fortemente l’export verso gli Stati Uniti.

Il ruolo del Governo italiano e dell’Ue

Secondo quanto comunicato dalla Farnesina, la decisione è arrivata anche grazie al lavoro diplomatico svolto dal Governo italiano insieme alla Commissione europea. Durante l’indagine sono state presentate memorie difensive e documentazioni tecniche per dimostrare la correttezza delle pratiche commerciali delle aziende italiane.

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha commentato la decisione sottolineando che la riduzione dei dazi rappresenta un riconoscimento importante per le imprese italiane e per un prodotto simbolo della tradizione alimentare nazionale.

Usa, un mercato fondamentale per l’export

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di destinazione per la pasta italiana. L’export agroalimentare verso il Paese nordamericano vale diversi miliardi di euro ogni anno e la pasta è tra i prodotti più apprezzati dai consumatori statunitensi.

Per questo motivo, l’abbassamento dei dazi antidumping viene visto dal settore come un segnale positivo per la competitività delle aziende italiane e per la tutela del Made in Italy sui mercati internazionali.

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