Giornata mondiale del caffè, perché aumentano i prezzi e cosa comporta

Giornata mondiale del caffè, perché aumentano i prezzi e cosa comporta© Shutterstock

Il primo ottobre si celebra la giornata mondiale del caffè, ma in realtà questo è un periodo duro per gli amanti della bevanda più conosciuta al mondo: aumentano i prezzi e si rischia di toccare i due euro a espresso entro la fine dell’anno. A incidere sono il cambiamento climatico e l’instabilità dei mercati che gestiscono le materie prime. I rincari interessano sia la qualità Arabica, aumentata del 62%, che quella Robusta, che negli ultimi anni ha registrato un +78%.

Questo quadro generale potrebbe generare un cambio di rotta nelle abitudini dei consumatori. Si potrebbe andare verso una gestione più etica della filiera, anche per contrastare l’incremento dei costi del prodotto finale pari a più del 50% rispetto al 2020. A rivelare questi numeri è Unimpresa.

Perché è aumentato il prezzo del caffè

A giocare un ruolo determinante nell’aumento del prezzo sono gli eventi meteorologici estremi, come siccità e inondazioni. Infatti, hanno danneggiato i raccolti dei principali Paesi produttori come Brasile e Vietnam. Le piante di caffè hanno bisogno di un equilibrio climatico ideale per prosperare, ma le alterazioni ambientali stanno modificando i parametri e riducendo la produttività.

Contemporaneamente sta aumentando la domanda, soprattutto da parte dei mercati come la Cina e l’India, dove il caffè sta prendendo piede rispetto al più tradizionale tè. Lo squilibrio tra domanda e offerta, come è facile aspettarsi, fa lievitare i prezzi in tutto il mondo.

Come se non bastasse, poi, questa è diventata una materia prima altamente volatile. Speculatori e fondi di investimento influenzano le quotazioni attraverso operazioni di acquisto e vendita massicce. Così facendo aumentano le fluttuazioni dei prezzi, spesso scollegate dall’effettivo andamento della produzione e del consumo.

A determinare un aumento dei prezzi del caffè è anche la crisi globale che riguarda la logistica. Si tratta di problemi legati alla carenza di container, ai rincari del carburante e alle difficoltà di approvvigionamento.

I consumi di caffè in Italia stanno diminuendo

Questo non è un dettaglio confortante, soprattutto per chi celebra la Giornata mondiale del caffè. I consumi annui in Italia sono calati di quasi sette punti percentuali rispetto al 2022, con 327 milioni di chili di caffè verde. Una tendenza che è stata mitigata dall’incremento dell’acquisto di cialde/capsule nel settore GDO, pari a un +18,8%.

Il prezzo medio dell’espresso al bar sale, mentre i consumi diminuiscono a causa degli aumenti. Nonostante ciò il caffè domestico continua a predominare e rappresenta il 71% del totale.

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