Il futuro di Giochi Preziosi, marchio fondato da Enrico Preziosi nel 1978, passa da un nuovo socio cinese. Al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) è stata comunicata l’intesa con Super Hisen, Gruppo già legato alla società, per un possibile ingresso nell’azionariato attraverso un aumento di capitale da circa 80 milioni di euro.
L’operazione rientra nel percorso di risanamento del Gruppo e dovrà ora confrontarsi con il passaggio decisivo al Tribunale di Milano, dove la presentazione del piano di ristrutturazione è attesa per il 6 agosto, dopo una proroga di 60 giorni concessa per completarne la definizione. Il prossimo tavolo al Mimit è fissato per il 7 ottobre.
Super Hisen e il futuro di Giochi Preziosi
L’accordo punta innanzitutto a mettere in sicurezza l’attività wholesale, il comparto all’ingrosso in cui lavorano tra 800 e 900 addetti. Per questa parte del Gruppo italiano, l’ingresso di Super Hisen dovrebbe garantire stabilizzazione e continuità industriale.
Più complessa resta la situazione della rete retail, dove tra 100 e 150 lavoratori risultano oggi in cassa integrazione. È il fronte più delicato della vertenza, perché legato al destino dei punti vendita e alle tutele da definire per il personale coinvolto.
Il nodo retail nel piano di rilancio
Il nuovo piano al 2031 dovrebbe concentrarsi sulla prosecuzione dell’attività all’ingrosso e sulla progressiva riduzione della rete diretta di negozi. È su questo fronte che si concentrerà il confronto con le Regioni, chiamate a partecipare al prossimo incontro ministeriale per definire le tutele possibili per i lavoratori coinvolti.
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