Il vertice di FS – Ferrovie dello Stato Italiane entra in una fase decisiva. Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato del gruppo dal 2024, sarebbe vicino a lasciare l’incarico, mentre prende quota l’ipotesi di una successione affidata a Gianpiero Strisciuglio, attuale a.d. di Trenitalia.
La partita nasce dopo settimane di tensioni attorno alla governance del gruppo, in un momento particolarmente delicato per il settore. I disservizi sulla rete, i ritardi registrati nei mesi scorsi e il confronto politico sulla gestione degli investimenti hanno aumentato la pressione sui vertici di FS.
Il percorso di Ferrovie dello Stato e prospettive future
Donnarumma era stato nominato amministratore delegato e direttore generale di FS – Ferrovie dello Stato nel giugno 2024, con un mandato triennale. Il manager aveva impostato il proprio lavoro sulla realizzazione del piano industriale, sull’accelerazione dei cantieri infrastrutturali e sull’utilizzo delle risorse legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Negli ultimi giorni, però, il suo futuro alla guida del gruppo è diventato incerto. Dopo gli incontri istituzionali sul tema dei ritardi ferroviari, il confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con gli altri livelli decisionali avrebbe aperto la strada a un cambio ai vertici.
Il successore di Donnarumma
Tra i nomi circolati per la successione c’è quello di Gianpiero Strisciuglio, manager con una lunga esperienza interna al gruppo FS. Dopo aver guidato Rete Ferroviaria Italiana, è passato alla guida di Trenitalia nell’ambito della riorganizzazione delle controllate del gruppo.
L’eventuale avvicendamento arriverebbe in una fase strategica per le ferrovie italiane. Il gruppo è impegnato nella gestione di grandi investimenti infrastrutturali, nell’apertura di numerosi cantieri e nel completamento degli obiettivi collegati ai fondi europei.
La scelta del nuovo amministratore delegato avrà quindi un peso rilevante non solo sul piano manageriale, ma anche sulla capacità del gruppo di garantire continuità ai progetti in corso. Per FS si apre una nuova fase, con la necessità di conciliare efficienza operativa, sviluppo delle infrastrutture e rapporto con le istituzioni. Il passaggio di consegne, se confermato, rappresenterebbe uno dei principali cambiamenti nella governance delle grandi aziende pubbliche italiane del 2026.
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