Real Madrid ancora in vetta e ricavi globali da record: la 29ª edizione della Football Money League, curata dal Deloitte Sports Business Group, fotografa un’industria calcistica in forte crescita. Nella stagione 2024/25, i venti club più ricchi del mondo hanno generato 12,4 miliardi di euro, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente. Un risultato mai raggiunto prima, sostenuto dall’espansione delle attività commerciali e da un utilizzo più redditizio degli stadi.
La Top 20 della Football Money League 2026
Al primo posto si conferma il Real Madrid, con 1,161 miliardi di euro di ricavi. Di questi, ben 593,6 milioni arrivano dal comparto commerciale: una cifra che da sola basterebbe a posizionarlo nella top 10 globale. Seguono il Barcellona (974,8 milioni), il Bayern Monaco (860,6), il Paris Saint-Germain (837) e il Liverpool (836,1), primo club inglese per fatturato. Più indietro il Manchester City (829,3), penalizzato dai risultati sportivi, e il Manchester United, ottavo, in calo a 793,1 milioni.
La crescita dei ricavi è legata a vari fattori. In particolare, i ricavi commerciali si confermano la voce principale: 5,3 miliardi di euro, pari al 43% del totale, con punte del 48% tra i primi dieci club. Al secondo posto i diritti Tv, che crescono del 10% fino a rappresentare il 38% dei ricavi totali. Terza voce i ricavi da stadio (2,4 miliardi), in crescita del 16% grazie a nuove modalità di monetizzazione, come le Personal Seat Licenses, e all’apertura degli stadi a eventi non sportivi.

Secondo Tim Bridge, lead partner di Deloitte, i club più ricchi stanno ridefinendo il proprio modello di business: «Birrifici, hotel e ristoranti dentro lo stadio sono ormai la norma. L’obiettivo è trasformare lo stadio in un polo d’intrattenimento attivo tutto l’anno». La strategia punta a diversificare le entrate, riducendo la dipendenza dai risultati sportivi e dai diritti Tv nazionali, che iniziano a mostrare segnali di saturazione.
Serie A: bene l’Inter, Juve e Milan stabili
Tre club italiani figurano nella top 20 della Football Money League 2026. L’Inter è il primo club di Serie A, in 11ª posizione con 537,5 milioni di euro, grazie soprattutto ai ricavi televisivi (277 milioni), mentre sul fronte commerciale è ancora distante dai top club (152,5 milioni).
Segue il Milan, al 15° posto con 410,4 milioni, in calo rispetto all’anno precedente. I rossoneri presentano un bilanciamento tra le tre voci di ricavo, ma nessuna in forte crescita. Chiude la classifica delle italiane la Juventus, 16ª con 401,7 milioni di euro, penalizzata dalla mancata partecipazione alle coppe europee, che pesa su incassi da stadio e diritti Tv.
Per i club italiani, la sfida resta quella di avvicinare i modelli gestionali dei big europei: più stadi di proprietà, maggiore sfruttamento commerciale, internazionalizzazione del brand.
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