Il Fondo Italiano d’Investimento accelera sull’attuazione del Piano Strategico 2026-2030 con iniziative per oltre un miliardo di euro. La Sgr punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma nazionale di private capital, indirizzando risorse verso Pmi, filiere strategiche e investimenti a impatto.
La spinta arriva da due nuovi fondi indiretti e dalla gestione del Fondo Imprese, veicolo del Fondo Nazionale del Made in Italy avviato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) di concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Il target complessivo di raccolta supera il miliardo di euro.
Private debt, impatto e filiere: le leve per le Pmi
Il Fondo di Fondi Private Debt Italia Tre, arrivato alla terza generazione, ha un target di raccolta di 300 milioni di euro e prosegue il sostegno al mercato italiano del debito privato, offrendo alle imprese fonti di finanziamento complementari al credito bancario. Il secondo veicolo è il Fondo di Fondi Impact Due, dedicato agli investimenti a impatto, con un target di 200 milioni di euro. L’obiettivo è convogliare capitali verso progetti capaci di generare rendimenti di mercato insieme a benefici sociali e ambientali misurabili.
Il passaggio più rilevante sul piano industriale riguarda però il Fondo Imprese, assegnato a luglio a Fondo Italiano d’Investimento. Con una dotazione di 600 milioni di euro, il fondo è destinato a sviluppo, consolidamento e rilancio delle filiere strategiche italiane, in particolare nei campi della transizione energetica, della transizione digitale e delle materie prime critiche.
La presidente del Fondo Italiano d’Investimento, Barbara Poggiali, ha legato l’assegnazione del Fondo Imprese al ruolo sistemico della Sgr: “L’affidamento della gestione del Fondo Imprese rappresenta un riconoscimento importante del ruolo che la SGR può svolgere nel coniugare disciplina di mercato e interesse strategico del Paese”.
Per l’amministratore delegato e direttore generale Domenico Lombardi, il punto è la dimensione dell’intervento: “Con i nuovi fondi indiretti e la gestione del Fondo Imprese rafforziamo una piattaforma capace di integrare private equity, private debt, investimenti a impatto e strumenti dedicati alle filiere strategiche della nostra economia”.
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Domenico Lombardi, amministratore delegato del Fondo Italiano d'Investimento




