Fincantieri accelera: fatturato +40% al 2030

Piano 2026-2030 con giro d’affari a 12,5 miliardi, utile a 500 milioni e oltre 50 miliardi di nuovi ordini attesi

Fincantieri accelera: fatturato +40% al 2030Un ingegnere di Fincantieri ispeziona i componenti di una turbina a vapore

Fincantieri disegna la rotta al 2030 con un Piano industriale che punta a rafforzare crescita e redditività. Il fatturato è atteso a circa 12,5 miliardi di euro, in aumento del 40% rispetto al 2025, con una crescita media annua dell’8%.

L’Ebitda dovrebbe salire a circa 1,25 miliardi di euro, con un margine intorno al 10%, mentre l’utile netto è stimato a 500 milioni di euro a fine piano.

I numeri del piano 2026-2030

Nel dettaglio, il fatturato è previsto a 9,2-9,3 miliardi nel 2026, circa 11 miliardi nel 2028 e 12,5 miliardi nel 2030. L’Ebitda è stimato a 700 milioni nel 2026, 930 milioni nel 2028 e 1,25 miliardi nel 2030, con un miglioramento progressivo della marginalità dal 7,5% al 10%.

Il Gruppo prevede oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini nel periodo, a fronte di un carico di lavoro complessivo pari a circa 60 miliardi di euro con consegne fino al 2036. Numeri che, come ha sottolineato l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, confermano «la solidità della visione strategica» e permettono di puntare a «una crescita media annua dei ricavi dell’8% e a un utile netto di circa 500 milioni di euro nel 2030».

Difesa e Underwater motori della crescita

La strategia si fonda su quattro pilastri: aumento della capacità produttiva, crescita della produttività, rafforzamento dei progetti strategici e sviluppo nelle adiacenze. «Il comparto Difesa riveste un ruolo centrale nella nostra strategia», ha spiegato Folgiero, evidenziando come l’aumento atteso della domanda e il raddoppio della capacità produttiva nei cantieri italiani consentiranno di rafforzare la posizione del gruppo nei principali programmi nazionali e internazionali.

Nei prossimi sei mesi sono attesi nuovi ordini per circa 5 miliardi di euro. Parallelamente è prevista una forte espansione del business Underwater, con lo sviluppo di soluzioni non convenzionali e il rafforzamento delle sinergie con la Difesa. Al 2030 i ricavi generati da Difesa e Underwater dovrebbero rappresentare circa un terzo del totale.

Investimenti e dividendo

Per sostenere il piano sono previsti investimenti per circa 1,9 miliardi di euro nel periodo 2026-2030, interamente autofinanziati dalla generazione di cassa operativa. «Una struttura finanziaria sempre più solida» e una generazione di cassa significativa, ha aggiunto l’ad, consentiranno di sostenere sia gli investimenti sia il percorso di riduzione del debito.

La solidità finanziaria permetterà inoltre di valutare l’avvio di una politica di dividendi a partire dal 2028, subordinatamente ai risultati del 2027 e all’approvazione del Consiglio di amministrazione.

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