Fincantieri accelera la propria strategia nel settore della subacquea e punta a diventare uno dei principali operatori internazionali del comparto. Il gruppo cantieristico ha annunciato la conclusione di accordi per quattro acquisizioni strategiche che daranno vita a un polo industriale integrato dedicato alle tecnologie underwater, un mercato considerato sempre più strategico per la difesa, la sicurezza, l’energia e la protezione delle infrastrutture critiche.
L’operazione prevede un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro e riguarda l’ingresso nel gruppo di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, aziende italiane altamente specializzate in geoscienze marine, comunicazioni subacquee, droni autonomi e tecnologie avanzate per le operazioni sottomarine. Queste società entreranno a far parte del polo della subacquea di Fincantieri, che arriverà così a comprendere otto aziende integrate lungo l’intera filiera tecnologica.
Gli obiettivi di Fincantieri
L’obiettivo di Fincantieri è sviluppare soluzioni end-to-end per la subacquea, capaci di coprire tutte le fasi delle attività underwater. Dalla progettazione dell’hardware ai software di controllo, dalle telecomunicazioni ai mezzi autonomi, fino ai servizi per il monitoraggio dei fondali e delle infrastrutture offshore. Un approccio che consentirà al gruppo di offrire un portafoglio completo sia per applicazioni civili sia militari.
L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale del Piano Industriale 2026-2030 di Fincantieri e si inserisce nel percorso di crescita avviato con le acquisizioni di Remazel nel 2024 e di Wass Submarine Systems nel 2025. Le nuove operazioni saranno finanziate anche attraverso le risorse raccolte con l’aumento di capitale concluso nei mesi scorsi.
Il comparto underwater è oggi uno dei segmenti più promettenti dell’economia del mare. La crescente attenzione alla sicurezza delle reti energetiche, dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni e delle infrastrutture offshore, insieme all’evoluzione dei sistemi autonomi e dell’intelligenza artificiale applicata all’ambiente marino, sta alimentando nuovi investimenti pubblici e privati a livello internazionale.
La strategia dell’azienda mira proprio a intercettare questa domanda crescente, consolidando competenze tecnologiche italiane ad alto valore aggiunto e rafforzando la competitività del Paese in un settore considerato strategico anche dall’Unione europea e dalla Nato. L’annuncio è stato accolto positivamente anche dai mercati finanziari, con il titolo Fincantieri in forte rialzo a Piazza Affari nella seduta successiva alla comunicazione delle acquisizioni, segnale della fiducia degli investitori nel nuovo piano di sviluppo del gruppo.
© Riproduzione riservata
© Shuttershock




