Ferrero punta i 2 miliardi di fatturato con cinque nuovi prodotti

"Innoviamo per garantire crescita e presidiare nuovi segmenti", spiega l'a.d. Gavelli. Italia terzo mercato globale, l'azienda è prima per crescita nel largo consumo

Ferrero punta i 2 miliardi di fatturato con cinque nuovi prodottiFabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia

Ferrero accelera sul mercato italiano e si avvicina al traguardo dei 2 miliardi di euro di fatturato grazie al lancio di cinque nuovi prodotti che spaziano tra categorie storiche e segmenti in espansione. L’obiettivo è consolidare la leadership nei comparti chiave e aprirsi a nuove opportunità, come ha sottolineato Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, durante il primo Ferrero Innovation Day tenutosi a Milano.

Nel dettaglio, il gruppo di Alba presenta le Nutella Crêpe, già disponibili nei supermercati italiani e pronte a inserirsi in un mercato – quello dei surgelati per la prima colazione – che oggi vale oltre 37 milioni di euro, raddoppiato rispetto ai 24 milioni di pochi anni fa. Le crêpe si affiancano ai già noti Nutella Croissant e Muffin, portando la marca anche in una fascia di consumo che copre l’intera giornata, dalla colazione alla cena.

Al centro della nuova offerta anche il marchio Eat Natural, acquisito nel 2020, che debutta in Italia con una nuova linea di barrette proteiche alla frutta, settore che nel nostro Paese vale oggi oltre 50 milioni di euro e che negli ultimi cinque anni ha registrato una crescita media annua superiore al 10%. Un comparto, quindi, dinamico e in forte espansione, che Ferrero punta a presidiare in modo stabile anche grazie alle competenze acquisite.

Non mancano le novità per il mondo Kinder, con due nuovi prodotti: i Kinder Duo, che rafforzano la presenza nel settore dei biscotti – da 1,7 miliardi di euro nella grande distribuzione – e il nuovo snack Kinder Crispy, già in distribuzione sugli scaffali italiani. Quest’ultimo si inserisce in un mercato, quello dello snacking al cioccolato, che vale in Italia oltre 400 milioni di euro e che ha visto crescere il proprio peso nelle abitudini di consumo quotidiane.

Infine, tocca al marchio Rocher, che si amplia con tre nuove varianti di tavolette di cioccolato. Il gruppo rafforza così la sua posizione in un comparto strategico da oltre 700 milioni di euro, dove il fondente e l’extra fondente trainano i consumi. L’obiettivo è intercettare nuovi momenti di consumo e posizionare le tavolette Rocher come scelta quotidiana e non solo da ricorrenza.

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L’Italia è il terzo mercato per il gruppo dopo Stati Uniti e Germania, con sei impianti produttivi attivi, incluso lo storico sito di Alba, dove si producono 24 milioni di Ferrero Rocher al giorno su tre linee. Ma il peso del mercato italiano va oltre i numeri industriali: Ferrero è attiva in 12 categorie di prodotto con oltre 30 brand, e secondo i dati Circana è stata l’azienda a più alta crescita nel largo consumo confezionato tra il 2021 e il 2025.

In dieci anni Ferrero ha investito in Italia 1,5 miliardi di euro, con una strategia di crescita fondata sia su marchi iconici che su nuove acquisizioni, come dimostra anche il recente ingresso nel comparto delle creme vegetali, dove Nutella plant based ha contribuito a raddoppiare il valore del segmento.

Il bilancio parziale dell’esercizio chiuso il 31 agosto 2025 indica un fatturato italiano in crescita da 1,8 a 1,9 miliardi di euro, confermando il buon esito della strategia di espansione e innovazione. Come ha ricordato Gavelli, l’azione del gruppo segue due direttrici: “Il rafforzamento della nostra leadership nel core business e l’espansione verso nuovi segmenti, anche con nuovi brand”.

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Verso nuovi segmenti e il consolidamento dei core brand

Con il lancio dei nuovi prodotti, Ferrero punta a coprire un ampio spettro di consumi, dall’healthy all’indulgence, con un’offerta che va dai biscotti agli snack, dai surgelati alle barrette. Un approccio che integra innovazione industriale e competenze acquisite nel tempo, rendendo l’Italia non solo un mercato strategico, ma anche un laboratorio di sviluppo per il futuro del gruppo.

“Marchi come Nutella, Kinder e Rocher si sono allargati a nuove categorie”, ha aggiunto Gavelli, “mentre l’azienda ha costruito una solida strategia focalizzata su territori strategici come la prima colazione, le ricorrenze e lo snacking”. L’obiettivo, ha concluso, è “trasferire valore sul mercato attraverso l’innovazione di prodotto” e garantire una crescita stabile nel tempo.

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