Ferragamo torna all’utile, ricavi a 468 milioni

Negozi diretti e vendite online sostengono il semestre, mentre i costi operativi scendono del 17% e migliorano i margini

Ferragamo torna all’utile, ricavi a 468 milioni

Salvatore Ferragamo torna all’utile nel primo semestre 2026. Il Gruppo ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un risultato netto positivo per 1,5 milioni di euro, rispetto alla perdita adjusted di 16 milioni registrata nello stesso periodo del 2025.

I ricavi si sono attestati a 468 milioni, in calo dell’1,3% a cambi correnti ma in crescita dell’1,9% a cambi costanti. Il secondo trimestre ha mostrato un’accelerazione, con vendite per 259 milioni e un aumento del 4,6% al netto dell’effetto valutario. A migliorare è soprattutto la redditività. L’Ebitda è salito da 73 a 90 milioni, mentre il margine sui ricavi è passato dal 15,3% al 19,2%. Il risultato operativo è tornato positivo per 21 milioni, dopo il rosso adjusted di 3 milioni di un anno prima.

A sostenere il semestre sono state soprattutto le vendite nei negozi gestiti direttamente e online, cresciute del 6,1% a cambi costanti. Il canale ha beneficiato di una maggiore incidenza degli acquisti a prezzo pieno, di una migliore conversione nei punti vendita e dell’aumento dello scontrino medio. Più debole il canale wholesale, in calo dell’11,2% a cambi costanti. Tra i mercati, il Nord America ha segnato la crescita più forte, con vendite in aumento del 15,4%, mentre Europa e Asia Pacifico sono rimaste sotto pressione.

Il recupero dei margini è stato favorito anche dalla riduzione del 17% dei costi operativi e da una gestione più selettiva della distribuzione. Le rimanenze sono scese del 10,3% a 277 milioni, mentre la posizione finanziaria netta adjusted è rimasta positiva per 125 milioni.

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