Evasione fiscale, recuperati 36,2 miliardi nel 2025

In Italia la lotta all’evasione tocca un nuovo massimo mentre salgono controlli, riscossione e chiusure di partite Iva irregolari

Evasione fiscale, recuperati 36,2 miliardi nel 2025© Shutterstock

La lotta all’evasione fiscale in Italia chiude il 2025 con il risultato più alto mai raggiunto. L’attività svolta da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR) ha riportato nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro, cioè 2,8 miliardi in più rispetto all’anno precedente, con una crescita del 8,4%.

È un dato che fotografa un rafforzamento complessivo dell’azione di recupero, tra accertamenti, riscossione e strumenti di compliance. Il totale comprende sia le somme legate direttamente al contrasto dell’evasione fiscale sia quelle riscosse per conto di altri enti.

Cresce il contrasto all’evasione fiscale

La parte più consistente del risultato arriva dal contrasto all’evasione fiscale, che vale 29 miliardi di euro, in aumento del 10,3% sul 2024. A questi si aggiungono 7,2 miliardi recuperati da Agenzia delle entrate-Riscossione per conto di altri enti.

Nel dettaglio, dei 29 miliardi complessivi, 15,9 miliardi sono stati versati direttamente dai contribuenti dopo aver ricevuto un atto dell’Agenzia delle Entrate, 6,9 miliardi sono arrivati a seguito di una cartella e 3,3 miliardi derivano dalle attività di promozione della compliance. A completare il quadro ci sono poi 2,9 miliardi legati a misure straordinarie.

Nello stesso anno è cresciuto anche il gettito spontaneo, cioè gli importi versati autonomamente dai cittadini per i tributi gestiti dalle Entrate, che hanno superato quota 595 miliardi di euro, con un aumento del 2,8%.

Più controlli sulle partite Iva “apri e chiudi”

Accanto al recupero delle somme, aumenta anche l’attività di controllo. Nel mirino ci sono soprattutto le partite Iva “apri e chiudi”, un fenomeno su cui la stretta si è fatta più evidente nel corso del 2025. Le attività cessate d’ufficio sono state 12 mila, più del doppio rispetto a quelle intercettate nel 2024.

Le analisi di rischio e i controlli preventivi hanno inoltre assicurato minori spese a carico del bilancio dello Stato per oltre 5 miliardi e 600 milioni di euro, tra crediti fittizi, indebite compensazioni e rimborsi Iva non spettanti. Le indagini condotte con l’Autorità giudiziaria e la Guardia di Finanza contro l’illecito appalto di manodopera hanno invece portato incassi erariali per oltre 400 milioni di euro e alla regolarizzazione di 11.500 lavoratori.

Riscossione, rimborsi e servizi in aumento

Sul versante della riscossione, AdeR ha incassato complessivamente 16,8 miliardi di euro, con una crescita del 5%. Di questi, 12,3 miliardi derivano da attività ordinarie e 4,5 miliardi da misure straordinarie. Quanto agli enti affidatari, 9,6 miliardi sono stati riscossi per conto dell’Agenzia delle Entrate, 3,8 miliardi per l’Inps e 1 miliardo per i Comuni.

Nel 2025 i rimborsi fiscali hanno toccato la cifra record di 26,3 miliardi di euro, mentre i servizi complessivi erogati dalle due Agenzie hanno superato i 21 milioni. Sul fronte dell’assistenza, AdeR ha concesso circa 2 milioni di rateizzazioni, di cui il 70% tramite il servizio online “Rateizza adesso”.

Cresce anche il numero delle dichiarazioni precompilate inviate direttamente dai cittadini: nel 2025 sono state 5,8 milioni, in aumento del 7,4% sul 2024. Sul lato dei servizi catastali, sono state effettuate quasi 86 milioni di visure catastali e oltre 73 milioni di ispezioni ipotecarie, con un utilizzo dell’online superiore al 98%.

Il bilancio dell’anno racconta anche un rafforzamento della macchina amministrativa. Nel quinquennio 2021-2025 sono state assunte oltre 14 mila nuove risorse tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, con circa il 91% in possesso di laurea. Nell’ambito dell’adempimento collaborativo, nel solo 2025 sono entrate 79 imprese, in crescita del 154,8% rispetto alle 31 dell’anno precedente, portando il totale a 221.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata