L’euro digitale compie un importante passo avanti nel suo percorso legislativo: la commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha approvato il mandato negoziale sul regolamento che disciplinerà la nuova forma digitale della moneta unica europea. Si tratta di un passaggio cruciale verso la creazione di uno strumento di pagamento pubblico emesso dalla Banca centrale europea, destinato ad affiancare il contante e non a sostituirlo.
Il testo approvato introduce una serie di garanzie richieste dagli eurodeputati rispetto alla proposta originaria della Commissione europea. Tra le priorità figurano una maggiore tutela della privacy degli utenti, verifiche indipendenti sulla sicurezza informatica e una fase di sperimentazione con cittadini e imprese prima dell’eventuale lancio definitivo. L’obiettivo è assicurare che il nuovo strumento sia affidabile, accessibile e rispettoso dei diritti dei consumatori.
L’impatto dell’euro digitale in Europa e gli obiettivi
L’euro digitale sarebbe una versione elettronica del denaro emesso dalla banca centrale. A differenza delle criptovalute, non sarebbe soggetto a oscillazioni di valore né a logiche speculative, poiché avrebbe lo stesso valore dell’euro tradizionale. I cittadini potrebbero utilizzarlo per pagamenti online e offline tramite smartphone, carte o altri strumenti digitali autorizzati.
Tra le motivazioni che spingono Bruxelles e Francoforte a sostenere il progetto c’è la necessità di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa nel settore dei pagamenti digitali, oggi dominato da operatori internazionali come Visa e Mastercard. Un’infrastruttura europea consentirebbe infatti di ridurre la dipendenza da circuiti esterni e di aumentare la resilienza del sistema finanziario continentale.
Il percorso normativo, tuttavia, non è ancora concluso. Dopo il voto in Commissione sarà necessario il passaggio in plenaria del Parlamento europeo e successivamente l’avvio dei negoziati con Consiglio e Commissione europea per definire il testo finale. Se l’iter procederà secondo le tempistiche previste, la sperimentazione su larga scala potrebbe partire nel 2027, mentre la prima emissione dell’euro digitale è attesa intorno al 2029.
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