Euro digitale, possibile soglia massima per il wallet

Euro digitale, possibile soglia massima per wallet© Shutterstock

Euro digitale e wallet: un portafoglio di euro digitali, da spendere con la card o l’app sul proprio smartphone, fino a un massimo di 3 mila euro. È questa l’ipotesi su cui lavora la Banca centrale europea, sulla base delle previsioni date dal Parlamento europeo.

La decisione finale sarà presa poco prima che verrà lanciata la valuta digitale, ma adesso dovrebbe partire il trilogo: un negoziato informale che riunisce rappresentanti di Parlamento, Commissione e Consiglio, con l’obiettivo di raggiungere un accordo provvisorio su una proposta legislativa.

I punti principali sull’euro digitale

Sul tavolo delle trattative dell’euro digitale c’è proprio la soglia massima che si può gestire con il wallet. Si tratta di una questione delicata, visto che è denaro pubblico che sfuggirebbe ai depositi. La cifra, non vincolante, indicata dai co-legislatori alla Bce è di 3mila euro. Tuttavia, chi vuole fare pagamenti superiori potrà farlo mettendo mano al proprio conto bancario.

In una situazione di normalità, il deflusso di liquidità dalle banche ai wallet sarebbe contenuto: pari a un centinaio di miliardi di euro a livello europeo e, secondo l’analisi tecnica della Bce, con il tetto massimo ipotizzato, non si rischiano problemi in termini di stabilità finanziaria. Non ci sarebbe, praticamente, “alcun deflusso di depositi” nello scenario base, con un coefficiente di copertura liquidità aggregato (Lcr) che scenderebbe marginalmente dal 166% al 163%.

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Tuttavia, nel caso di una crisi finanziaria con una fuga dai depositi bancari, “mai accaduta in 25 anni di esistenza dell’euro”, il deflusso di depositi arriverebbe a 699 miliardi di euro. Solo 13 banche europee su 2.025 scenderebbero a un Lcr pari al 100%, e solo nove andrebbero al di sotto, il che è consentito dagli standard di Basilea e dalla regolamentazione europea.

I costi per le banche

Intanto, si studiano anche i costi dell’euro digitale, per le banche, dell’investimento sui propri sistemi informatici, le interfacce cliente e i Pos. Grazie a sinergie e “mutualizzazione” degli oneri, le valutazioni della Bce indicano “una forchetta fra i 4 miliardi di euro e i 5,77 miliardi totali” a livello di sistema. Un importo non lontano dalle cifre che la Commissione europea aveva comunicato due anni fa.

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