Euro digitale: cos’è, come funziona il wallet unico

L’euro digitale è la nuova forma elettronica della moneta unica europea, sviluppata dalla Bce. Ecco come funziona il wallet unico© Shutterstock

Il Parlamento europeo, il 10 febbraio 2026, ha approvato due emendamenti chiave che rafforzano il progetto dell’euro digitale tramite il wallet unico. Si tratta della futura versione elettronica della moneta unica elaborata dalla Banca Centrale Europea per rispondere alla crescente digitalizzazione dei pagamenti e rafforzare la sovranità monetaria dell’Unione Europea.

Quello digitale non sostituirà l’euro fisico, ma lo affiancherà come forma elettronica di denaro centrale: sicura, gratuita e disponibile per cittadini, imprese e enti pubblici nell’intera zona euro.

Euro digitale, cos’è e come funziona

L’euro digitale è una central bank digital currency, emessa direttamente dalla Bce e dai paesi dell’eurozona, che rappresenta denaro centrale come le banconote di oggi, ma in formato elettronico. Per usarla, gli utenti potranno aprire un wallet digitale unico – tramite app sul telefono o una carta dedicata – collegato al loro conto bancario o a prestatori di servizi di pagamento autorizzati. Una volta caricato l’importo, sarà possibile effettuare pagamenti in negozio, online o tra persone con un semplice tocco o trasferimento.

Un aspetto innovativo sarà la possibilità di effettuare transazioni offline, senza connessione Internet, con un livello di privacy simile a quello del contante. La Bce ha inoltre proposto una soglia di possesso – per esempio 3 mila euro per wallet – così da evitare che i depositi bancari vengano ridotti drasticamente in caso di crisi o di forte adozione della moneta elettronica.

L’obiettivo principale è diminuire la dipendenza da sistemi di pagamento privati e non europei, come i circuiti Visa, Mastercard o altre piattaforme digitali estere, che oggi dominano circa due terzi delle transazioni nell’area euro. Un euro digitale pubblico offrirebbe un mezzo di pagamento universale, sicuro e interoperabile in tutta l’Unione, rafforzando l’autonomia strategica dell’economia europea e promuovendo inclusione finanziaria.

Tempistiche e iter legislativo

La Banca centrale europea mira a lanciare un progetto pilota di sperimentazione nel 2027, con una possibile prima emissione nel 2029, a condizione che l’Unione approvi la normativa necessaria entro il 2026.

In sintesi, l’euro digitale rappresenta un passo importante verso un sistema di pagamenti paneuropeo, competitivo e al passo con la digital economy, pur mantenendo garanzie di sicurezza, privacy e disponibilità capillare per tutti i cittadini.

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