L’Italia attraversa una fase di crescente fragilità economica e sociale. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, che descrive un Paese con famiglie fragili, segnato da incertezza, difficoltà economiche e crescente sfiducia nel futuro. Secondo i dati diffusi dall’istituto di ricerca, il 47,8% degli italiani ritiene che nei prossimi dodici mesi la situazione economica nazionale peggiorerà ulteriormente.
Tra le principali criticità evidenziate dal rapporto ci sono il costo degli affitti e la difficoltà di accesso alle cure sanitarie. Il 45,6% delle famiglie dichiara infatti di avere problemi nel sostenere il pagamento del canone mensile, una pressione economica che si riflette direttamente sulla qualità della vita e sui consumi essenziali. Sempre più cittadini sono costretti a rinviare spese importanti, comprese quelle mediche.
Tutti i dati sulle difficoltà degli italiani
La sanità rappresenta uno dei temi più delicati. Negli ultimi mesi è stato evidenziato un aumento delle rinunce alle cure per motivi economici o per le lunghe liste d’attesa. Circa il 10% degli italiani ha rinunciato o rimandato visite e trattamenti, percentuale che supera il 20% nelle fasce economicamente più fragili.
Il quadro delineato dall’Eurispes racconta quindi una vulnerabilità diffusa che coinvolge famiglie, lavoratori e giovani. A pesare sono soprattutto l’inflazione, il caro energia, la precarietà occupazionale e la percezione di una ridotta capacità dello Stato di garantire protezione sociale
Nonostante ciò, il rapporto segnala anche alcuni elementi di tenuta istituzionale. Resta elevata, ad esempio, la fiducia nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, considerato ancora un punto di riferimento stabile per il Paese.
Gli analisti sottolineano come il rischio principale sia quello di una progressiva normalizzazione della precarietà economica. In questo scenario, il tema dell’accessibilità alla casa e della sostenibilità del sistema sanitario pubblico diventa centrale nel dibattito politico ed economico italiano. Le prossime scelte del governo su welfare, salari e sanità potrebbero quindi risultare decisive per evitare un ulteriore aumento delle disuguaglianze sociali.
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