Estée Lauder chiude l’esercizio fiscale 2026 con segnali concreti di ripresa. Il colosso statunitense della cosmetica ha registrato nel quarto trimestre ricavi per 3,63 miliardi di dollari, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e oltre le attese del mercato. La crescita organica è stata del 5%, segnando il quarto trimestre consecutivo in territorio positivo.
Il risultato consolida il percorso di rilancio avviato con il piano Beauty Reimagined, strategia che punta a rendere il gruppo più agile, rafforzare gli investimenti rivolti ai consumatori e concentrarsi sui marchi e sulle categorie con maggiori prospettive di crescita. L’intero esercizio si è chiuso con vendite nette per circa 15,1 miliardi di dollari, in aumento del 5% su base annua.
I comparti che vanno meglio
A trainare il recupero di Estée Lauder sono soprattutto profumi e skincare. Nel quarto trimestre la divisione fragrance ha registrato una crescita del 10%, sostenuta in particolare da marchi come Le Labo e Tom Ford. La cura della pelle ha invece segnato un aumento del 7%. Più debole il comparto makeup, sostanzialmente stabile, mentre l’hair care ha registrato una flessione dell’1%.
Anche la componente geografica offre indicazioni incoraggianti. Nell’ultimo trimestre l’Asia-Pacifico è cresciuta del 9%, con la Cina continentale in aumento del 7%. Il mercato cinese rappresenta uno dei fronti sui quali Estée Lauder sta intensificando gli investimenti e riducendo al tempo stesso la dipendenza da sconti e promozioni.
Le prospettive per il futuro
Per il nuovo esercizio il gruppo mantiene una previsione di crescita organica delle vendite compresa tra 3% e 5% e ha migliorato le indicazioni sul margine operativo rettificato, ora atteso tra il 12,7% e il 13,5%.
Il management guarda quindi al 2027 con maggiore fiducia. Dopo anni difficili, i risultati suggeriscono che la trasformazione sta iniziando a produrre effetti, anche se makeup e hair care restano aree da rilanciare.
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