Il Consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica fa quadrato attorno a Francesco Milleri. Il board ha rinnovato all’unanimità la «piena fiducia» nel presidente e amministratore delegato, nel vice amministratore delegato Paul du Saillant, nel management e nella strategia di medio e lungo periodo del gruppo.
La presa di posizione arriva dopo settimane di tensioni e le dichiarazioni pubbliche di Leonardo Maria Del Vecchio, che aveva lasciato gli incarichi in EssilorLuxottica e successivamente, a Cernobbio, aveva rimesso ai soci di Delfin la valutazione sulla futura riconferma di Milleri, indicando la necessità di giudicare risultati e strategie.
Il Cda di Essilux difende Milleri e la strategia
Nel comunicato, il Consiglio ha sottolineato che la strategia del Gruppo è stata approvata dallo stesso board ed è «costantemente confermata dalla solidità dei risultati conseguiti». Il Cda ha ribadito inoltre l’impegno a preservare «la stabilità e il senso di responsabilità» nell’interesse di dipendenti, azionisti, partner e clienti.
Il confronto si inserisce in una fase delicata anche per Delfin, principale azionista di EssilorLuxottica. Del Vecchio aveva chiesto un cambio di strategia e una visione di più lungo periodo per il Gruppo, definito il principale lascito industriale del padre Leonardo.
Sul fronte della holding familiare si apre intanto un nuovo capitolo. Secondo il Corriere della Sera, Luca e Paola Del Vecchio hanno avviato l’arbitrato internazionale per chiedere al fratello Leonardo Maria il pagamento della penale complessiva da 500 milioni di euro, prevista dopo il mancato acquisto delle loro quote in Delfin. La controversia riguarda l’operazione da 10 miliardi con cui Leonardo Maria avrebbe dovuto rilevare complessivamente il 25% della holding.
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Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica




