Enel accelera: 53 miliardi di investimenti al 2028

Il Gruppo punta su Paesi a maggiore crescita della domanda elettrica, rafforza la flessibilità finanziaria e aumenta la remunerazione degli azionisti nel triennio 2026-2028

Enel accelera: 53 miliardi di investimenti al 2028© Shutterstock

Enel alza l’asticella della crescita e della remunerazione degli azionisti. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha presentato il Piano Strategico 2026-2028, che prevede 53 miliardi di euro di investimenti, in aumento di 10 miliardi rispetto al piano precedente, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo nelle geografie più dinamiche e rafforzare la solidità finanziaria.

Sul fronte della redditività, l’utile netto ordinario per azione (Eps) è atteso in crescita dai circa 0,69 euro del 2025 a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028, con un incremento medio annuo intorno al 6%. In parallelo, il Consiglio di amministrazione proporrà un dividendo complessivo di 0,49 euro per azione per l’esercizio 2025, mentre è stata approvata una nuova tranche di buyback fino a 1 miliardo di euro, nell’ambito dell’autorizzazione complessiva fino a 3,5 miliardi.

Investimenti: focus su reti e rinnovabili

Il cuore del piano è rappresentato dagli investimenti. Oltre 26 miliardi saranno destinati al Business Integrato, di cui circa 20 miliardi alle rinnovabili, con un incremento di 8 miliardi rispetto al precedente piano. L’obiettivo è aggiungere circa 15 GW di nuova capacità, portando la capacità installata complessiva a oltre 80 GW dai circa 68 GW di fine 2025. Più del 75% della nuova capacità sarà composta da eolico e tecnologie programmabili, come i sistemi di accumulo a batteria.

«Enel presenta oggi un Piano Strategico ambizioso e credibile, con una forte accelerazione della crescita grazie all’aumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno all’ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo», ha affermato Flavio Cattaneo, amministratore delegato del Gruppo Enel. «Grazie alla chiara visibilità sui risultati del Gruppo e all’esecuzione del nostro programma di share buy-back prevediamo di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, con un Utile netto ordinario per azione che aumenterà fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028 e che supporterà la crescita del dividendo».

Altri 26 miliardi andranno alle reti, con circa il 55% in Italia, oltre il 20% in Iberia e quasi il 25% in America Latina. L’aumento degli investimenti dovrebbe spingere la Regulated Asset Base (Rab) a circa 58 miliardi di euro nel 2028, rispetto ai 47 miliardi stimati a fine 2025, pari a una crescita del 22%.

Domanda elettrica in crescita

Il piano si inserisce in uno scenario di forte crescita della domanda elettrica, trainata da data center, intelligenza artificiale, robotica, automazione ed elettrificazione dei trasporti. Per cogliere queste opportunità, Enel prevede di portare la leva finanziaria a circa 3,0x, liberando circa 15 miliardi di euro di flessibilità aggiuntiva per investimenti e remunerazione degli azionisti.

Nel triennio 2026-2028 il Gruppo stima un Ebitda ordinario cumulato di circa 74 miliardi di euro, con oltre il 90% derivante da attività regolate o contrattualizzate, a conferma di un profilo di rischio/rendimento orientato alla stabilità e alla prevedibilità dei flussi.

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