Nel giorno della presentazione della nuova Fiat 500 Hybrid a Torino, il presidente di Stellantis John Elkann ha attaccato le regole europee sull’auto elettrica, definendole “non adeguate allo scopo per cui sono state scritte”. Le sue parole, pronunciate davanti alla storica Palazzina Uffici di Mirafiori, hanno riacceso il dibattito sul futuro dell’automotive in Europa e sulla capacità delle istituzioni di adattare le norme alla situazione reale del mercato.
“Il futuro sarà elettrico”, ha premesso Elkann, ma “la realtà dimostra che il mercato non è pronto” e che “la maggior parte dei clienti vuole poter scegliere l’auto più conveniente” per le proprie esigenze. Per il numero uno del gruppo, è sbagliato “dire ai cittadini cosa devono comprare” e il rischio concreto è che l’Europa diventi solo “un mercato per altri”, perdendo la sua capacità produttiva.
Un pacchetto di proposte per Bruxelles
Il presidente ha spiegato che Stellantis ha lavorato per mesi a un dialogo “franco e aperto” con la Commissione europea, presentando un insieme di proposte “concrete, di buon senso e subito realizzabili”. L’obiettivo è trovare un compromesso tra transizione ambientale e sostenibilità sociale, in modo da evitare quello che Elkann ha definito un possibile “declino irreversibile” dell’industria automobilistica del continente.
Come riportato anche in un articolo del Sole 24 Ore, Elkann ha ribadito che “il cuore della Fiat batte ancora a Torino”, rilanciando l’identità storica della città come capitale dell’auto italiana. La 500 Hybrid viene quindi presentata come un modello intermedio, pensato per accompagnare il mercato verso l’elettrico senza forzature, e in grado di rispondere alla necessità di rinnovare un parco circolante europeo che conta ancora 150 milioni di vetture con oltre dieci anni di vita.
Filosa: “Norme da rivedere, servono scelte pragmatiche”
Anche l’amministratore delegato Antonio Filosa ha criticato l’attuale impianto normativo, invocando un approccio “pragmatico, efficace, costruito sul buon senso“. Filosa ha sottolineato come Stellantis abbia già avviato un confronto costruttivo con le istituzioni europee nel corso dell’ultimo anno e ha chiesto “azioni urgenti e definitive” per sostenere davvero la transizione del settore.
La posizione del gruppo trova sostegno anche nel governo italiano. Come riportato in un articolo di Milano Finanza, il ministro Adolfo Urso ha parlato di una “ritrovata intesa” con Stellantis e ha attaccato “l’ideologia” che, a suo dire, ha dominato finora il dibattito a Bruxelles. Urso ha ricordato l’accordo con la Germania per rivedere i regolamenti europei e ha definito “fondamentale” che l’Europa ascolti ora le proposte dei costruttori.
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Da sinistra: l'a.d. di Stellantis, Antonio Filosa; il presidente del Gruppo, John Elkann; e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso




