La vertenza Electrolux ripartirà a settembre, con l’obiettivo di arrivare a ottobre 2026 a una nuova proposta industriale per l’Italia. Dopo il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), convocato a seguito dell’annuncio di 1.700 esuberi, il confronto è stato rinviato agli incontri tecnici già fissati per il 3 e 4 settembre.
Il governo italiano chiede all’azienda un cambio di passo rispetto al piano iniziale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha indicato la necessità di una proposta capace di assicurare prospettive concrete per il futuro di Electrolux nel Paese, salvaguardando occupazione, stabilimenti e capacità produttiva.
Electrolux, il confronto riparte dal piano Italia
Al centro della trattativa resta il futuro della presenza italiana del Gruppo svedese degli elettrodomestici. La vertenza si era aperta con l’ipotesi di tagli occupazionali, chiusura di linee produttive e forti preoccupazioni per alcuni siti, in particolare quello di Cerreto d’Esi.
Secondo il governo, il confronto tecnico tra azienda e sindacati ha chiarito che il costo dell’energia, pur rilevante, non può essere considerato la causa determinante della crisi. Per questo il Mimit chiede un progetto industriale fondato su volumi produttivi, tutela del lavoro e miglioramento dell’efficienza.
Electrolux congela i 1.719 esuberi in Italia: via al confronto
Il nodo degli impegni su siti e lavoro
Il ministro Urso ha ribadito che l’esecutivo è pronto a mettere in campo gli strumenti nazionali disponibili: dagli ammortizzatori sociali al sostegno agli investimenti e ai volumi produttivi. Ogni intervento pubblico dovrà però rientrare in un piano serio e verificabile, con impegni chiari da parte dell’azienda e delle parti sociali.
La crisi viene letta anche come parte di un problema europeo dell’elettrodomestico. Negli ultimi sei anni sono stati chiusi 25 stabilimenti del settore in Europa. Per questo il governo punta a portare il dossier anche a Bruxelles, con un documento sostenuto da Francia, Germania e Polonia in vista del Consiglio Competitività di fine settembre.
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Un momento del tavolo Electrolux aperto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit)




