E-commerce, è boom di acquisti online, ma aumentano le frodi

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Lo shopping online continua a conquistare terreno in Europa ma, insieme alla crescita degli acquisti nel settore dell’e-commerce, aumentano anche le occasioni per i truffatori che mettono in atto frodi sempre più sofisticate. Nel 2025 il 78% dei cittadini europei ha effettuato almeno un acquisto online, contro il 66% registrato nel 2018. Parallelamente, nel 2024 il 45% dei consumatori dell’Ue è entrato in contatto con una frode online. È il quadro che emerge dallo studio dedicato a frodi e falsi negozi online, realizzato per il Parlamento europeo.

Il fenomeno riguarda quindi una platea sempre più ampia. La diffusione dell’e-commerce offre infatti ai consumatori maggiore scelta e comodità, ma permette anche ai delinquenti di replicare le tecniche utilizzate dai veri negozi digitali per costruire un’apparenza di affidabilità.

Siti credibili, recensioni false e sconti troppo convenienti

Uno degli aspetti più insidiosi è che un negozio fraudolento non appare necessariamente poco professionale. I siti e-commerce possono essere realizzati con grafiche curate, utilizzare nomi o loghi che richiamano marchi conosciuti e presentare recensioni apparentemente positive: in questo modo, le frodi sono più difficili da scovare.

Secondo i dati, tra i consumatori che hanno subito una frode il 66% ha incontrato recensioni non autentiche, mentre il 61% ha segnalato la presenza di sconti talmente elevati da apparire sospetti. Il prezzo diventa dunque uno degli elementi da valutare con maggiore attenzione. Un’offerta molto più conveniente rispetto a quella praticata normalmente dal mercato può essere un’esca utilizzata per spingere l’utente a comprare rapidamente, senza verificare adeguatamente il venditore.

Il problema dei falsi negozi online è stato analizzato anche da un recente studio commissionato dal Parlamento europeo, che individua le diverse tecniche utilizzate durante l’intero ciclo di vita delle frodi e mette in evidenza alcune lacune nei sistemi di contrasto e nella cooperazione transfrontaliera.

Anche in Italia cresce l’e-commerce

La tendenza europea trova un riscontro anche in Italia. Secondo l’Istat, nel 2025 il 49% della popolazione di almeno 14 anni ha effettuato acquisti online nei 12 mesi precedenti l’intervista, con un aumento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2024. La quota sale al 75,6% tra i giovani di 20-24 anni.

Tuttavia, l’esperienza degli acquisti digitali non è sempre positiva. Il 41,2% degli italiani che ha comprato online negli ultimi tre mesi ha dichiarato di aver incontrato almeno un problema. Tra quelli più frequenti figurano il mancato rispetto dei tempi di consegna, consegne mancanti o errate e prodotti difettosi.

Per proteggersi dalle frodi è quindi fondamentale controllare attentamente il sito, verificare l’identità del venditore, diffidare di prezzi fuori mercato e non affidarsi ciecamente alle recensioni. La crescita dell’e-commerce sembra destinata a proseguire, ma richiede consumatori sempre più consapevoli e capaci di riconoscere i segnali di una possibile truffa.

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