Ducati potrebbe tornare in mani italiane se Volkswagen decidesse di venderla. È la prospettiva indicata dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, mentre il Gruppo tedesco sta rivedendo il proprio portafoglio e il marchio di Borgo Panigale figura tra le attività sotto esame. Audi, che controlla Ducati dal 2012, ha confermato che l’ipotesi di una cessione viene discussa, ma al momento non è stata presa alcuna decisione formale.
“Credo sia giunto il momento che questa azienda torni pienamente nelle mani italiane”, ha dichiarato Urso dopo l’incontro a Borgo Panigale con l’amministratore delegato Claudio Domenicali. Il Governo, ha aggiunto, è pronto a utilizzare “tutti gli strumenti a nostra disposizione”, compreso il Golden Power, qualora la vendita prendesse concretamente forma.
Ducati tra possibile cessione e investitori italiani
Il dossier riguarda un’azienda che continua a generare risultati positivi. Nel 2025 Ducati ha consegnato 50.895 moto, realizzato 925 milioni di euro di ricavi e 52 milioni di risultato operativo, con un margine del 5,6%. La valutazione del Gruppo, secondo una valutazione di Bloomberg Intelligence riportata in un articolo del Sole 24 Ore, sarebbe di 1,25 miliardi di euro.
Sul possibile ritorno sotto controllo italiano non esiste ancora un’operazione definita. Tra le ipotesi circolate è comparso anche un intervento di Cdp, successivamente smentito. Il quotidiano la Repubblica riporta che Confindustria starebbe cercando un fondo d’investimento italiano potenzialmente interessato al dossier.
Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha richiamato il peso industriale di Ducati, con circa 2 mila occupati diretti oltre all’indotto. Un primo chiarimento potrebbe arrivare venerdì, quando Urso avrà un confronto in video-collegamento con i vertici di Audi-Volkswagen per capire se la revisione del portafoglio possa tradursi in una vera operazione di vendita.
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