Draghi lancia Rhine Group: la sfida è rilanciare l’Europa

Il nuovo gruppo riunisce economisti, imprenditori e figure delle istituzioni per trasformare il rapporto Draghi in un’agenda concreta di riforme

Draghi lancia Rhine Group: la sfida è rilanciare l’Europa© Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images

Mario Draghi e Patrick Collison mettono insieme economisti, imprenditori, accademici e protagonisti delle istituzioni per riportare la competitività europea al centro dell’agenda. Nasce così Rhine Group, iniziativa che punta a trasformare la diagnosi formulata nel rapporto Draghi del 2024 in un confronto sulle riforme necessarie per rafforzare crescita, produttività e capacità di innovazione dell’Unione europea. Draghi, già presidente della Banca centrale europea, e Collison, co-fondatore e amministratore delegato di Stripe, sono i copresidenti del progetto. La guida operativa è affidata a Luis Garicano, economista spagnolo ed ex eurodeputato.

L’obiettivo è creare un luogo di confronto tra mondi che spesso procedono su binari separati: istituzioni, università, finanza e imprese. Il punto di partenza è la convinzione che l’Europa debba reagire rapidamente alla perdita di terreno accumulata rispetto alle altre grandi aree economiche, soprattutto nei settori tecnologici destinati a incidere maggiormente sulla crescita futura.

I nodi del ritardo europeo

Uno dei dati messi in evidenza dal gruppo fotografa la distanza accumulata sul fronte tecnologico: tra le 50 maggiori aziende tecnologiche al mondo soltanto quattro sono europee. Una debolezza che, secondo Rhine Group, riguarda più in generale le tecnologie emergenti destinate a plasmare i prossimi decenni. Il progetto nasce nel solco del rapporto sulla competitività europea presentato da Draghi alla Commissione Ue nel settembre 2024. L’obiettivo è passare dall’analisi dei problemi alla costruzione di proposte concrete, in una fase in cui la concorrenza internazionale si è fatta più intensa e il continente appare maggiormente esposto agli eventi esterni.

La questione non riguarda soltanto la capacità delle imprese europee di competere sui mercati globali. Una crescita più debole riduce anche le risorse disponibili per sostenere investimenti, servizi pubblici, difesa, transizione climatica e protezione sociale. Per Rhine Group il declino non è inevitabile, ma richiede un cambio di passo nelle politiche per innovazione e produttività.

Europa, da cliente a competitor delle big tech?

Una squadra tra finanza, imprese e istituzioni

Tra i membri del gruppo figurano gli economisti Francesco Giavazzi e Lucrezia Reichlin, il fondatore di Ion Andrea Pignataro, l’economista Francesco Decarolis e l’ex ministro Vittorio Colao. La composizione riflette la volontà di affrontare la competitività europea non soltanto come questione di politica economica, ma coinvolgendo direttamente chi opera nei settori tecnologici, finanziari e industriali.

Il messaggio che accompagna il lancio è esplicito: “Non è troppo tardi per cambiare la traiettoria dell’Europa, se muoviamo oggi i passi giusti”. Rhine Group punta proprio a creare uno dei luoghi nei quali discutere quei passi e trasformarli in una strategia capace di riportare crescita e innovazione al centro del progetto europeo.

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