Dopo mesi di scontri e ricorsi, la tregua tra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico potrebbe aprire la strada all’atteso riassetto di Delfin e al maxi finanziamento necessario per completare l’acquisizione delle quote detenute dai fratelli Luca e Paola Del Vecchio. L’intesa tra i due eredi sarebbe stata raggiunta sul piano sostanziale, anche se i documenti definitivi non sarebbero ancora stati firmati e i legali starebbero lavorando alla formalizzazione dell’accordo.
Il riavvicinamento arriva dopo settimane di tensioni culminate nei ricorsi presentati davanti ai giudici e nelle contestazioni sulla governance della holding che rappresenta il cuore della galassia finanziaria costruita da Leonardo Del Vecchio.
Il finanziamento per il riassetto di Delfin
La definizione dell’intesa è considerata un passaggio chiave per chiudere il finanziamento da circa 11 miliardi di euro destinato a sostenere l’acquisto del 25% di Delfin detenuto da Luca e Paola Del Vecchio. L’operazione consentirebbe a Leonardo Maria Del Vecchio di salire al 37,5% della holding, diventandone il principale azionista.
Come riportato oggi dal quotidiano Il Sole 24 Ore, tra gli istituti coinvolti figurano UniCredit, Bnp Paribas e Crédit Agricole, mentre tra le condizioni considerate centrali figurano la stabilità dell’assetto societario e l’assenza di contenziosi in grado di mettere in discussione le delibere approvate dall’assemblea degli azionisti. L’accordo tra i due eredi contribuirebbe infatti a rafforzare il quadro necessario per completare l’operazione finanziaria e procedere con il riassetto della holding.
Intesa ancora da formalizzare
Nonostante il clima più disteso, le fonti concordano sul fatto che l’accordo non sia ancora stato sottoscritto. Al momento si parla di un’intesa verbale, con i rispettivi legali impegnati a tradurre i contenuti dell’intesa in un testo definitivo.
Tra i punti centrali figurerebbe la rinuncia reciproca alle azioni legali avviate negli ultimi mesi. Basilico dovrebbe ritirare il ricorso presentato in Lussemburgo contro le delibere assembleari relative al trasferimento delle quote e all’aumento della distribuzione degli utili, mentre Leonardo Maria Del Vecchio rinuncerebbe alle iniziative giudiziarie avviate nei confronti del fratellastro.
Il nodo dell’usufrutto
Sul tavolo resta anche la questione relativa al 12,5% di Delfin detenuto da Rocco Basilico. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, nell’intesa rientrerebbe anche la causa promossa da Leonardo Maria Del Vecchio sulla vicenda dell’usufrutto, elemento che contribuirebbe a consolidare la posizione di Basilico come pieno proprietario della quota con i relativi diritti di voto.
La questione nasce dalla rinuncia all’usufrutto firmata nel 2022 da Nicoletta Zampillo, una decisione che la stessa vedova di Leonardo Del Vecchio ha successivamente rimesso in discussione. L’eventuale formalizzazione dell’intesa rappresenterebbe quindi un passaggio decisivo non soltanto per il riassetto di Delfin, ma anche per la chiusura di una delle principali controversie emerse attorno all’eredità del fondatore di Luxottica.
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