Dopo quattro mesi dall’entrata in vigore dei dazi Usa e due dall’accordo che Trump ha trovato con l’Unione europea è il caso di analizzare qualche dato. Tra febbraio e agosto 2025 la media delle esportazioni è scesa di nove punti percentuali. Volendo guardare ai numeri nazione per nazione, l’Italia e la Germania registrano un -7,5%, la Polonia -9,1%, i Paesi Bassi -11,7%, la Francia -12,2% e la Spagna ha dovuto fare i conti con un decremento di 19 punti percentuali.
Intanto, il nostro Paese ha aumentato l’export verso le altre parti del mondo di quasi tre punti percentuali. Secondo il Centro studi di Confindustria, se queste tariffe dovessero rimanere nel medio-lungo termine, il danno per l’Italia sarebbe di 16,5 miliardi di euro, anche perché sono arrivate al 10,7% rispetto al 2,1% di gennaio.
Chi paga e quali sono le prospettive future
I dazi colpiscono i Paesi che esportano negli Usa, ma – nella pratica – la maggior parte sono a carico proprio degli americani. Rispetto al 2024, quando gli Stati Uniti avevano incassato 70 miliardi di dollari, dall’inizio dell’anno in corso a settembre la cifra è salita a 213 miliardi.
Secondo l’ultimo report di Goldman Sachs, la metà delle tariffe pesa sui bilanci delle aziende statunitensi, a causa del pagamento della dogana e del mancato aumento dei prezzi finali. Gli imprenditori, infatti, non vogliono perdere clienti. Il 37% delle tariffe, poi, si riversa sui consumatori americani, un 9% sui produttori stranieri che per non perdere mercato abbassano i prezzi e un 5% è riconducibile all’evasione.
Stando all’analisi, i consumatori americani continueranno a pagare sempre di più perché, alla fine dei conti, l’effetto arriverà sugli scaffali dei negozi e dei supermercati degli Stati Uniti. Secondo le previsioni, saranno sempre le realtà americane a pagare più dei tre quarti dei dazi. Sino a oggi gli americani, quando hanno fatto acquisti, hanno pagato uno 0,44% in più, cifra destinata ad aumentare nei prossimi mesi e anni di un ulteriore +0,60% con l’inflazione che aumenterà almeno di un punto.
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