Il credito al consumo cambia volto e non serve più soltanto ad acquistare elettrodomestici, automobili o a finanziare lavori in casa: sempre più italiani lo utilizzano anche per sostenere spese legate allo stile di vita, comprese vacanze e viaggi. È una delle tendenze che emergono dai dati del primo semestre 2026 di Assofin.
Nel complesso, i flussi finanziati sono aumentati del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A cambiare, però, è soprattutto la destinazione delle somme richieste. Le famiglie continuano a utilizzare il credito soprattutto per beni durevoli: elettrodomestici ed elettronica rappresentano il 51% degli utilizzi dichiarati, mentre auto nuove e usate arrivano al 35% e gli interventi sulla casa al 34%.
I dati aggiornati da Assofin
Il dato più interessante riguarda tuttavia le spese considerate meno essenziali. Secondo uno studio realizzato da Ipsos Doxa per Assofin, nell’arco di tre anni è aumentata la quota di consumatori che ricorre al finanziamento per viaggi e vacanze, arrivata al 10%. Una dinamica che testimonia come il credito al consumo venga sempre più percepito anche come strumento per programmare il bilancio familiare e distribuire nel tempo costi non necessariamente legati all’acquisto di beni.
La stessa evoluzione riguarda altre categorie. Cresce il ricorso al credito per cerimonie, hobby, attività sportive e centri benessere, mentre le spese mediche e dentistiche passano dal 12% al 14%. Anche formazione e studio raggiungono l’8%.
Tipi di prestiti richiesti
Sul fronte delle forme di finanziamento, i prestiti personali restano predominanti. Nei primi sei mesi dell’anno hanno superato i 17,5 miliardi di euro, con un incremento del 4,2%. I crediti finalizzati per auto e moto hanno invece superato i 5 miliardi, segnando una crescita del 6,8%.
La fotografia scattata da Assofin mostra dunque un consumatore che utilizza il credito in modo più diversificato. Non solo beni durevoli, ma anche esperienze, servizi e necessità personali entrano sempre più spesso nella programmazione finanziaria delle famiglie. Una tendenza che richiede però attenzione alla sostenibilità delle rate e alla capacità di rimborso.
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