Consumi più prudenti: meno acquisti ma riparte la tecnologia

Consumi più prudenti: meno acquisti ma riparte la tecnologia© Shutterstock

Il rallentamento dei consumi degli italiani prosegue anche ad agosto 2026, ma non per il settore della tecnologia. Le intenzioni di acquisto per i prossimi tre mesi diminuiscono del 2,1%, dopo le flessioni già registrate a giugno e luglio. È il terzo mese consecutivo di arretramento e il dato raggiunge il livello più basso degli ultimi sei mesi, secondo l’Osservatorio Findomestic.

A pesare sulle decisioni delle famiglie sono soprattutto inflazione, caro energia e potere d’acquisto, mentre il quadro internazionale continua a rappresentare un elemento di incertezza. La fotografia dell’Osservatorio mostra quindi consumatori più prudenti, che tendono a rinviare alcune spese importanti.

Viaggi in forte calo

La frenata dei consumi – che esclude soltanto il comparto della tecnologia – più evidente riguarda viaggi e vacanze. Dopo mesi nei quali la voglia di partire aveva rappresentato uno dei principali motori della domanda, ad agosto la quota di italiani intenzionati ad acquistare un viaggio nei prossimi tre mesi scende al 54%, con una perdita di 5,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il dato conferma un cambio di atteggiamento. Infatti pare che le famiglie italiane privilegino la cautela e valutare con maggiore attenzione le spese non indispensabili. La paura di non arrivare a fine mese incide sensibilmente sulle abitudini.

La tecnologia va in controtendenza

Non tutti i settori, però, seguono la stessa direzione. Il settore tecnologico mostra infatti segnali di recupero. Telefonia, televisori, tablet e computer registrano aumenti nelle intenzioni di acquisto, delineando una domanda più vivace rispetto ai mesi precedenti.

Il fenomeno è particolarmente interessante perché arriva in una fase di generale prudenza. Anche i dati dei mesi precedenti dell’Osservatorio avevano mostrato oscillazioni nella domanda tecnologica, a conferma di un mercato sensibile sia ai prezzi che all’innovazione dei prodotti.

Auto nuova stabile, usato in discesa

Sul fronte della mobilità, l’auto nuova rimane stabile al 14%, mentre l’intenzione di acquistare un’auto usata scende all’11%. Crescono invece leggermente le e-bike, mentre risultano in calo motoveicoli e monopattini elettrici.

Nel comparto casa emergono invece alcuni segnali positivi: aumentano le intenzioni di ristrutturazione e quelle relative agli infissi, mentre l’interesse per alcune soluzioni di efficientamento energetico resta significativo.

Il quadro complessivo è dunque quello di un consumatore più selettivo che rinuncia soprattutto alle spese considerate rinviabili, ma continua a mostrare interesse per tecnologia, casa e alcuni beni destinati a migliorare comfort ed efficienza. Una prudenza che, alla luce dell’inflazione e delle preoccupazioni sul potere d’acquisto, potrebbe continuare a condizionare i consumi anche nei prossimi mesi.

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