Il Gruppo Chiesi compie un passo strategico nelle malattie rare annunciando l’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals per un valore complessivo di circa 1,9 miliardi di dollari. L’operazione prevede un’offerta pubblica di acquisto a 27 dollari per azione interamente in contanti e rappresenta la più rilevante mai realizzata dalla società parmense.
L’accordo, approvato all’unanimità dai Consigli di amministrazione delle due aziende, dovrebbe essere finalizzato nel terzo trimestre del 2026, subordinatamente alle consuete condizioni di closing.
Chiesi-KalVista, una svolta nelle malattie rare
Con questa acquisizione, Chiesi rafforza il proprio impegno nelle patologie rare attraverso l’integrazione di una terapia innovativa sviluppata da KalVista. Al centro dell’operazione c’è Ekterly (sebetralstat), la prima terapia orale on-demand per il trattamento degli attacchi di angioedema ereditario.
Il farmaco, già approvato in diversi mercati tra cui Stati Uniti, Unione Europea e Giappone, risponde a un bisogno terapeutico ancora insoddisfatto, offrendo un’alternativa alle terapie iniettabili. Dopo il lancio negli Stati Uniti nel luglio 2025, ha registrato ricavi pari a 49 milioni di dollari nello stesso anno.
Impatto strategico e crescita globale
L’operazione si inserisce nella strategia di crescita di lungo periodo del Gruppo italiano, con l’obiettivo di rafforzare la divisione Chiesi Global Rare Diseases. L’integrazione tra le competenze scientifiche di KalVista e la presenza globale di Chiesi mira ad accelerare l’accesso dei pazienti alle cure e a consolidare il ruolo dell’azienda nell’immunologia rara.
Il contributo di sebetralstat è considerato rilevante anche per il raggiungimento del target di ricavi al 2030 pari a 6 miliardi di euro, oltre a sostenere l’espansione commerciale negli Stati Uniti. Dal punto di vista finanziario, l’offerta incorpora un premio del 36% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 30 giorni delle azioni KalVista al 28 aprile 2026. L’operazione non è soggetta a condizioni di finanziamento e prevede, in caso di completamento, una fusione successiva per acquisire le restanti azioni alle stesse condizioni economiche.
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