Il calcio europeo ha toccato nuovi massimi di fatturato, ma l’Italia si muove con un passo più prudente. Secondo una recente analisi pubblicata dalla Uefa, sui dati del 2024, I club della Serie A hanno registrato ricavi complessivi per 2.922 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Un dato che racconta una stabilità più che una vera accelerazione.
Dentro questa cifra complessiva, un elemento assume un ruolo strategico: il contributo economico delle competizioni Uefa.
Il peso delle coppe europee nei conti del calcio italiano
In base allo studio 2024 i club italiani hanno generato 348 milioni di euro di ricavi Uefa, pari al 12% dei ricavi totali. Una quota significativa, che colloca l’Europa tra le fonti di entrata rilevanti del sistema.
Il dato va letto insieme alla struttura complessiva dei ricavi. La componente più consistente restano i diritti Tv, con 1.115 milioni, mentre i ricavi da stadio si attestano a 442 milioni. In questo equilibrio, l’apporto Uefa non è una voce accessoria, ma una componente strutturale del modello economico.
Un equilibrio economico legato alla performance sportiva
La quota del 12% attribuibile ai ricavi Uefa evidenzia un legame diretto tra risultati sportivi e sostenibilità economica. La partecipazione alle competizioni europee incide in modo rilevante sulla composizione dei ricavi annuali, influenzando la capacità dei club di mantenere equilibrio nei bilanci.
In un sistema che nel complesso cresce di appena 1%, la componente internazionale assume un valore ancora più determinante nella lettura dei conti 2024.
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La festa dei calciatori e dei tifosi dell'Atalanta che, eliminando il Borussia Dortmund, accede agli ottavi di Champions League© Photo by Antonino Lagana/Getty Images




