Cesar Cucine torna al 100% della famiglia Cester

La famiglia Cester torna al 100% del capitale. Nuovo direttore generale e investimenti per rafforzare produzione, presenza estera e sviluppo dell’offerta

Cesar Cucine torna al 100% della famiglia Cester

Cesar Cucine rafforza la propria struttura societaria e accelera il percorso di crescita. Lo storico marchio di cucine di alta gamma, fondato nel 1969 a Pramaggiore (Venezia) da Sante Cester, ha riportato il 100% delle quote alla famiglia Cester dopo la scomparsa di Michele Dalla Libera, che negli ultimi anni aveva affiancato la Ceo Gina Cester nella guida dell’azienda.

Nel quadro del riassetto della governance è stato nominato dal 2 marzo il direttore generale Maurizio Vianello, con il compito di sostenere il processo di riorganizzazione interna e sviluppo.

Cesar Cucine tra investimenti e mercati esteri

Negli ultimi anni l’azienda ha sostenuto importanti investimenti in tecnologia e processi produttivi. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, sono stati destinati circa 8,5 milioni di euro, di cui 7 milioni in macchinari e 1,5 milioni nella digitalizzazione dei processi produttivi.

Oggi Cesar Cucine conta 140 dipendenti e registra un fatturato di 37,4 milioni di euro nel 2024, sostanzialmente stabile nel 2025. Una quota significativa del giro d’affari arriva dall’estero: il 60% del fatturato, con esportazioni concentrate soprattutto in Europa (30%) e Nord America (15%).

L’azienda dispone di cinque flagship store a Milano, Miami, Parigi, Seul e Toronto, oltre a 14 negozi monomarca e una rete distributiva in oltre 40 Paesi.

La strategia punta a rafforzare la presenza internazionale e ad ampliare l’offerta. Accanto alle cucine, il gruppo ha introdotto nuove categorie come living e dining, che oggi rappresentano il 20% dell’offerta complessiva.

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