Cdp supera i 3,4 miliardi: utile record nel 2025

Crescono patrimonio e investimenti nel primo anno del piano 2025-2027. Risorse impegnate oltre 29 miliardi e impatto rilevante su Pil e occupazione

Cdp supera i 3,4 miliardi: utile record nel 2025© Shutterstock

Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) archivia il 2025 con risultati ai massimi storici, confermando il proprio ruolo centrale nel sostegno all’economia italiana. L’utile netto raggiunge 3,4 miliardi di euro, segnando il secondo record consecutivo e una crescita rispetto all’anno precedente.

Nel primo anno del Piano strategico 2025-2027, il gruppo ha impegnato 29,5 miliardi di euro, generando investimenti complessivi pari a 73,6 miliardi, grazie a un effetto leva di circa 2,5 volte le risorse stanziate. Un risultato che ha contribuito a sostenere la competitività del sistema economico nazionale.

Oltre all’utile, cresce anche la solidità patrimoniale del Gruppo. Il patrimonio netto sale a 32 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al 2024. La raccolta complessiva si attesta a 355 miliardi, sostenuta in particolare dal risparmio postale, che raggiunge 297 miliardi.

In aumento anche la raccolta obbligazionaria, che tocca 24 miliardi di euro, con una crescita del 20%, trainata dal successo delle emissioni sui mercati internazionali.

Impatto su Pil e occupazione

L’azione di Cdp ha avuto un impatto significativo sull’economia reale. Le attività del gruppo hanno contribuito a generare circa l’1,6% del Pil nazionale e a creare o mantenere 500 mila posti di lavoro.

Il totale dei crediti a favore di imprese, pubblica amministrazione e infrastrutture raggiunge 127 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma il rafforzamento del sostegno finanziario al sistema produttivo.

Piano strategico e priorità per il Paese

Il 2025 rappresenta il primo anno di attuazione del piano 2025-2027, che si concentra su quattro direttrici principali: competitività, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e transizione sostenibile. In questo contesto, Cdp ha rafforzato gli interventi a favore delle imprese, in particolare delle piccole e medie, e ha sostenuto investimenti in settori chiave come infrastrutture, energia e cooperazione internazionale.

Tra le principali operazioni figurano risorse per 800 milioni destinate alle Pmi del Mezzogiorno, finanziamenti per oltre 500 milioni nel settore autostradale e interventi per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie. Guardando al futuro, il Gruppo si prepara a operare in un contesto più complesso e incerto. Le tensioni geopolitiche e i possibili effetti sull’inflazione rappresentano elementi di attenzione per i prossimi mesi.

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