Nel mercato delle patatine vendute nei supermercati, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha scoperto un accordo tra alcuni dei principali produttori italiani. L’Antitrust italiana ha inflitto sanzioni complessive per oltre 23 milioni di euro ad Amica Chips, Pata e Preziosi Food.
Secondo l’Autorità, le tre società hanno dato vita a “un’intesa segreta e continuata” per coordinare le politiche commerciali e spartirsi le forniture di snack salati destinati ai prodotti a marchio del distributore nella grande distribuzione.
L’obiettivo dell’accordo era evitare la concorrenza diretta, soprattutto sul prezzo. Alla base del sistema ci sarebbe stato un patto di non belligeranza, con i produttori impegnati a non sottrarsi i clienti già acquisiti. Con il tempo, il meccanismo si sarebbe esteso all’intera rete della grande distribuzione, accompagnato da scambi di informazioni e contatti tra concorrenti.
Nel dettaglio, le multe sono pari a 8.239.210 euro per Amica Chips, 7.555.387 euro per Pata e 7.503.550 euro per Preziosi Food. L’importo è stato ridotto grazie alla collaborazione di alcune società e all’applicazione, per la prima volta, della procedura di transazione prevista dalla normativa.
L’indagine, avviata nel settembre 2024 dopo una segnalazione anonima, ha ricostruito un accordo attivo per anni, nato nel 2016 tra Amica Chips e Pata e poi esteso a Preziosi Food dal 2019. Al momento, non risultano dichiarazioni ufficiali o repliche delle aziende coinvolte.
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