Caro energia, in Italia inflazione ai massimi dal 2023

Prezzi al 3,3% ad agosto, carrello fermo a +1%. Il lavoro tiene: occupati a 24,37 milioni e disoccupazione al 5,8%

Caro energia, in Italia inflazione ai massimi dal 2023© Shutterstock

L’inflazione italiana accelera ad agosto e sale al 3,3% su base annua, dal 2,9% di luglio. Su base mensile l’aumento è dello 0,5%. Il rialzo è trainato soprattutto dai prezzi dell’energia, mentre il mercato del lavoro resta sostanzialmente stabile nel mese e cresce nel confronto con luglio 2025.

Secondo le stime preliminari dell’Istat, i beni energetici passano dall’11,6% di luglio al 17% di agosto. La benzina sale dal +8% al +16,3% su base annua, mentre il gasolio per mezzi di trasporto accelera dal +18,8% al +26,7%.  La dinamica degli alimentari resta più contenuta, stabile al +1,1%. Il carrello della spesa, che comprende alimentari, beni per la cura della casa e della persona, rimane al +1%. Aumentano invece i prodotti ad alta frequenza d’acquisto, dal +3,4% di luglio al +4,3% di agosto.

Caro energia e inflazione in Italia, il quadro dei prezzi

L’inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende dall’1,6% all’1,5%. L’indice al netto dei soli beni energetici si attesta all’1,7%, mentre i servizi rallentano al 2,4%. L’inflazione acquisita per il 2026 sale al 2,9%. Secondo il Codacons, si parla di una spesa aggiuntiva pari a poco più di mille euro l’anno per la famiglia tipo e di circa 1.500 euro per un nucleo con due figli. L’Unione nazionale consumatori stima per una coppia con due figli un aumento complessivo di 1.184 euro su base annua.

Sul lavoro, a luglio gli occupati sono 24 milioni e 370 mila. Rispetto a giugno l’aumento è di 2 mila unità; rispetto a luglio 2025 la crescita è di 307 mila. Il tasso di occupazione resta al 63,2%, in aumento di 0,8 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione scende al 5,8%, mentre le persone in cerca di lavoro diminuiscono di 17 mila unità nel mese.

Pil, Istat conferma un +0,2% nel secondo trimestre 2026

Lavoro stabile in aumento, giovani ancora in difficoltà

La crescita annuale dell’occupazione riguarda soprattutto il lavoro a tempo indeterminato. I dipendenti permanenti aumentano di 303 mila unità rispetto a un anno prima, mentre i lavoratori a termine diminuiscono di 82 mila. Gli autonomi crescono di 85 mila unità. Il dato per età mostra una crescita concentrata nelle fasce più mature. Su base annua gli occupati over 50 aumentano di 364 mila unità e i 25-34enni di 77 mila. Scendono invece i 15-24enni, con 55 mila occupati in meno, e i 35-49enni, in calo di 78 mila unità.

A luglio gli over 50 sfioravano i 10,5 milioni di occupati, mentre gli under 35 erano fermi a 5,3 milioni. Per i giovani sotto i 25 anni il tasso di disoccupazione risale al 18,9%; il tasso di occupazione scende al 17,1% e quello di inattività sale al 78,9%.

Restano marcate anche le differenze di genere. Nel mese gli uomini occupati aumentano di 19 mila unità, mentre le donne diminuiscono di 17 mila. Su base annua la crescita riguarda entrambi: 145 mila uomini e 162 mila donne in più. Il tasso di occupazione femminile raggiunge il 54,5%, contro il 71,8% maschile.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata