Il Gruppo Campari archivia il 2025 con risultati solidi e, allo stesso tempo, avvia un passaggio generazionale nella governance, che vede l’ingresso sia di Alessandro Garavoglia sia di Jacopo Forloni. Il Consiglio di amministrazione ha infatti approvato la relazione annuale al 31 dicembre 2025, mentre contestualmente prende forma un rinnovamento del board che segna l’ingresso della nuova generazione della famiglia azionista.
Nel dettaglio, il Gruppo degli spirits ha registrato vendite pari a 3,051 miliardi di euro, con una crescita organica del 2,4%, mentre l’Ebit rettificato ha raggiunto 637 milioni, in aumento del 5,4% a livello organico. L’utile netto di Gruppo rettificato si è attestato a 386 milioni di euro, con un incremento del 2,7%.
Campari, risultati 2025 e solidità finanziaria
Nonostante un contesto operativo definito dall’azienda “sfidante”, il Gruppo ha registrato crescita organica delle vendite in 24 mercati e in tutte le principali aree geografiche. La performance ha beneficiato dell’aumento del margine lordo e dell’implementazione progressiva del programma di contenimento dei costi, mentre sono cresciuti anche gli investimenti in pubblicità e promozione.
Il margine Ebit rettificato ha raggiunto il 20,9%, con un miglioramento di 60 punti base, mentre l’Ebitda rettificato si è attestato a 785 milioni di euro, pari al 25,7% delle vendite.
Sul fronte patrimoniale il Gruppo ha generato free cash flow ricorrente per 571 milioni, con una conversione del 73%, consentendo di ridurre più rapidamente del previsto la leva finanziaria. Il rapporto tra debito finanziario netto ed Ebitda rettificato si è attestato a 2,5 volte, in miglioramento rispetto al picco di 3,6 volte registrato nel settembre 2024.
Grazie alla solidità dei conti, il Consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 0,1 euro per azione, in crescita del 54% rispetto all’anno precedente.
Il passaggio generazionale nel Cda di Campari
Accanto ai risultati finanziari, si registra anche un passaggio importante nella governance del Gruppo. Con effetto dal 4 marzo 2026, Alessandra Garavoglia, Robert Kunze Concewitz e Paolo Marchesini hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di amministrazione.
Il Cda proporrà all’assemblea degli azionisti la nomina di Francesco Mele, attuale Group Chief Financial Officer, come amministratore esecutivo, oltre a Alessandro Garavoglia, Jacopo Forloni e Chiara Lazzarini come amministratori non esecutivi.
L’ingresso di Alessandro Garavoglia e di Jacopo Forloni, figlio di Alessandra Garavoglia, segna l’avvio del passaggio generazionale all’interno dell’azionista Lagfin, la holding che controlla il Gruppo. La società continuerà a mantenere il controllo di Campari con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità, mantenendo al tempo stesso una chiara separazione tra azionista e management operativo.
Parallelamente, con l’ingresso di Francesco Mele nel board e l’uscita di Robert Kunze Concewitz e Paolo Marchesini, il Consiglio completa anche la transizione manageriale avviata all’inizio dello scorso anno.
Le prospettive per il 2026
Per il 2026, Campari prevede di continuare a registrare una sovraperformance rispetto al settore, mantenendo un ritmo sostenuto di crescita organica delle vendite. Il margine Ebit rettificato dovrebbe registrare un miglioramento contenuto su base organica, con un contributo più marcato nella seconda parte dell’anno.
Il Gruppo prevede inoltre di proseguire nel rafforzamento degli investimenti sui marchi strategici e nella razionalizzazione del portafoglio, con una minore enfasi sulla crescita per acquisizioni nel breve periodo.
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