Buy now pay later 2026, nuova norma Ue per i pagamenti a rate

Buy now pay later 2026, nuova norma Ue per i pagamenti a rate© Shutterstock

Il buy now pay later fa parte del modo in cui gli italiani fanno la spesa e gli acquisti in generale. Si tratta di un meccanismo di rateizzazione a zero interessi che viene apprezzato da generazioni molto diverse tra loro. Nel 2026, ci saranno importanti novità che, quindi, interesseranno una platea significativa di consumatori.

Entro il 20 novembre dell’anno in corso, con l’entrata in vigore effettiva dopo 12 mesi esatti, sarà adottata la nuova direttiva europea che sottoporrà il buy now pay later a criteri molto più stringenti in materia di trasparenza, verifiche sulla capacità di rimborso e obblighi omogenei per tutte le piattaforme. L’attuale linea di separazione dei 90 giorni, che lo differenzia dal credito al consumo, verrà abbassata a 50 giorni per le dilazioni effettuate nei negozi fisici e a 14 giorni per quelle online.

Tutti i dettagli sulla nuova legge

Klarna, Scalapay o PayPal, che propongono piani a 60 giorni, dovranno allinearsi al quadro più severo previsto per il credito al consumo, che impone informative precontrattuali dettagliate e controlli obbligatori sulla solvibilità dell’utente.

La nuova legge rafforza le garanzie per chi acquista, ma ridefinisce il contesto operativo per le aziende. Il pericolo è che i costi necessari ad adattare processi e verifiche finiscano per essere trasferiti sul cliente finale.

Non sono solo i giovani ad averne apprezzato i dettagli, ma anche fasce più mature, felici di poter dilazionare spese contenute senza oneri aggiuntivi. Un elemento significativo è l’ingresso di consumatori senza precedenti storie creditizie: oggi rappresentano circa il 17%, quasi il doppio rispetto ai piccoli prestiti tradizionali.

La risposta delle aziende

Ecco allora che PayPal ha lanciato piani fino a 24 mesi, con interessi modulati in base alla durata, mentre Klarna offre opzioni da sei o 12 mesi con costi rapportati alla cifra spesa. Scalapay, forte anche della partnership con Deutsche Bank, mette oggi a disposizione rateizzazioni fino a 36 mesi, talvolta senza oneri aggiuntivi e in altri casi con condizioni definite con i singoli esercenti.

I cambiamenti sul buy now pay later sono stati introdotti soprattutto a causa del comportamento degli utenti. Molti pensano che sia una soluzione leggera, distante dall’idea di un vero finanziamento, e questo può portare ad accumulare impegni di pagamento senza piena consapevolezza, soprattutto tra le fasce più giovani.

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