Bruxelles apre all’Italia: fino a 14 miliardi per l’energia

La nuova flessibilità concessa dall’Ue potrà finanziare solo investimenti per la transizione verde e l’indipendenza energetica. Esclusi taglio delle accise e sussidi ai combustibili fossili

Bruxelles apre all’Italia: fino a 14 miliardi per l’energiaIl presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni© Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images

Da Bruxelles, la Commissione europea ha dato il via libera al nuovo meccanismo di flessibilità destinato agli investimenti energetici, accogliendo una richiesta avanzata dall’Italia nelle scorse settimane. Per Roma si apre così uno spazio fiscale compreso tra 13,5 e 14 miliardi di euro, che potrà essere utilizzato per sostenere interventi legati alla sicurezza energetica e alla transizione verde.

La misura è stata illustrata dal commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis nell’ambito delle raccomandazioni del Semestre europeo e rappresenta l’approdo di un negoziato che il governo italiano aveva avviato per ottenere margini aggiuntivi di manovra in risposta alle conseguenze della crisi energetica. Secondo quanto stabilito da Bruxelles, gli Stati membri potranno utilizzare fino allo 0,3% del Pil all’anno nel periodo 2026-2028, con un limite cumulato pari allo 0,6% del Pil.

L’apertura di Bruxelles all’Italia

La nuova flessibilità si inserisce all’interno della clausola nazionale di salvaguardia già prevista per le spese legate alla difesa. Per l’Italia il margine potenziale arriva a circa 13,5-14 miliardi di euro, ma le risorse non potranno essere utilizzate liberamente.

Bruxelles ha infatti stabilito che i fondi dovranno essere destinati esclusivamente a misure in grado di rafforzare la resilienza energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Tra gli interventi ammissibili rientrano gli investimenti nelle reti elettriche, nei sistemi di accumulo dell’energia, nell’elettrificazione, nell’efficienza energetica e nell’espansione delle fonti rinnovabili. Potranno inoltre essere sostenute misure rivolte a famiglie e imprese che favoriscano la decarbonizzazione e il passaggio a tecnologie energetiche più pulite. Restano invece escluse le iniziative che incentivano il consumo di combustibili fossili.

Niente taglio delle accise tra le spese ammesse

Uno dei punti chiariti dalla Commissione riguarda l’impossibilità di utilizzare la nuova flessibilità per finanziare il taglio delle accise su benzina e gasolio. Dombrovskis ha ribadito che il meccanismo non copre misure che sovvenzionano l’utilizzo di carburanti fossili e che Bruxelles continua a considerare le riduzioni generalizzate delle imposte sui carburanti strumenti costosi e poco efficaci.

Le risorse potranno invece finanziare interventi che accelerino la transizione energetica, come incentivi per tecnologie a basse emissioni, investimenti nelle infrastrutture energetiche e progetti finalizzati a rafforzare l’indipendenza energetica europea.

Le raccomandazioni di Bruxelles all’Italia

Accanto all’apertura sulla flessibilità energetica, la Commissione ha pubblicato le proprie valutazioni sull’economia italiana. Nel giudizio di Bruxelles emergono segnali positivi sul rispetto del percorso di finanza pubblica e sull’attuazione degli impegni assunti. Nel corpo delle raccomandazioni, come riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, la Commissione sottolinea tuttavia che l’Italia continua a registrare uno squilibrio economico dovuto a vulnerabilità ancora significative.

Tra le criticità evidenziate figurano l’elevato debito pubblico, la bassa produttività, il declino demografico e i divari territoriali. La Commissione invita inoltre il governo ad accelerare sull’attuazione del Pnrr, a sostenere ricerca e innovazione, a rafforzare pubblica amministrazione e giustizia, a contrastare il lavoro sommerso e a intervenire sulle criticità del sistema sanitario, a partire dalle liste d’attesa e dalla carenza di personale.

Bruxelles chiede infine di proseguire con decisione sul fronte della transizione energetica e di prepararsi a una spesa per la difesa strutturalmente più elevata nei prossimi anni.

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