Brunello di Montalcino: la storica Tenuta Cerbaia passa alla famiglia Lee

La cantina di Montalcino rilevata da una famiglia coreana con base a Londra. Investimento da 5 milioni e progetto in continuità con il territorio

Brunello di Montalcino: la storica Tenuta Cerbaia passa alla famiglia coreana Lee© Shutterstock

Un nuovo capitolo si apre per una delle realtà più affascinanti del Brunello di Montalcino, simbolo dell’eccellenza enologica toscana. La Tenuta Cerbaia, storica cantina situata nel versante nord della denominazione, è stata recentemente acquistata dalla famiglia Lee, di origine coreana ma con base a Londra. Si tratta di un’operazione che si aggira attorno ai 5 milioni di euro.

Fondata nel 1978 da Fabio Pellegrini, questa realtà di eccellenza del Made in Italy si è distinta nel corso degli anni per la produzione di vini di alta qualità, radicati nella tradizione ma con una personalità ben definita derivata dai suoli galestrosi del Miocene e dall’esposizione a nord dei vigneti, situati tra i 350 e i 400 metri di altitudine. Con 12 ettari di superficie totale, di cui circa cinque sono vitati, la tenuta produce annualmente circa 18 mila bottiglie di Brunello, un quantitativo contenuto ma apprezzato per finezza, armonia e profumo.

I dettagli dell’operazione e le prospettive future

L’ingresso della famiglia Lee rappresenta un segnale di crescente interesse internazionale verso i grandi territori vitivinicoli italiani e in particolare verso il Brunello di Montalcino, che negli ultimi anni ha attirato investimenti sia da produttori locali che da imprenditori stranieri.

Per guidare questo nuovo percorso, i proprietari hanno affidato la gestione ad Agostino Lippi, professionista senese con esperienza nelle principali realtà del territorio e della Maremma Toscana. Lippi ha illustrato un progetto di sviluppo “graduale e discreto, in continuità con la storia di Montalcino”. L’esperto ha sottolineando l’importanza di ascoltare il territorio, osservare e rispettare i ritmi naturali per valorizzare al massimo il terroir senza forzature.

La strategia della famiglia Lee, secondo quanto dichiarato, si basa su scelte ponderate, raccolta di dati e rispetto dei tempi della natura. L’obiettivo è di proteggere e far emergere l’espressione unica del territorio di Cerbaia, mantenendo al contempo un elevato controllo qualitativo.

Questo passaggio di proprietà non segna una cesura con il passato, ma piuttosto un continuum della tradizione vitivinicola, arricchito da una visione internazionale che può contribuire a rafforzare la posizione di una realtà locale nel panorama globale del vino di qualità.

In un mercato sempre più globale, l’operazione riflette come le eccellenze italiane continuino ad attrarre capitali e attenzioni da tutto il mondo, senza perdere il legame con la storia e l’identità territoriale che rendono unici vini come il Brunello di Montalcino.

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